Conte torna a difendere il reddito di cittadinanza
Situazione sempre più tesa per la politica italiana in vista delle elezioni del 25 settembre.
Tra i temi cruciali della campagna c’è inevitabilmente il caro energia.
«L’emergenza bollette è la principale priorità ora. Abbiamo presentato proposte, come hanno fatto gli altri partiti – ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta – Le iniziative che prenderà il governo Draghi siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno».
Conte: “no al reddito di cittadinanza? Qui si scherza con il fuoco”
Giuseppe Conte torna a commentare l’ipotesi di un’eventuale revisione del reddito di cittadinanza.
«Con un caro bollette e oltre 700 euro di costi in più andiamo a togliere la protezione sociale? Durante la pandemia c’è stato un assalto ai supermercati. Fui costretto a trovare un meccanismo per distribuire buoni pasto ai più indigenti – ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle – Qui si scherza con il fuoco. Lo fanno politici di mestiere che guadagnano 500 euro al giorno e si scatenano contro chi guadagna 500 euro al mese».
Conte affronta anche il tema del caro bollette. «Nessuno può avere la bacchetta magica, ma quella della tassazione degli extra profitti è una richiesta fatta da noi del M5S tempestivamente – ha affermato – Il problema è recuperare gli extra profitti. Mancano all’appello 9 miliardi. Ho lanciato un messaggio forte al Mef: pubblichiamo i dati e vediamo chi ha pagato e chi no».
«Era tutto scritto e noi del M5s lo dicevamo ormai da 6 mesi – ha aggiunto il leader pentastellato sul caro energia – Prima si interviene in modo tempestivo ed efficace, più risorse si risparmiano, quando si arriva tardi ovviamente il danno è fatto e il rischio è che si ricorra alla moltiplicazione delle risorse».
Renzi: “Letta ha una strategia suicida”
Matteo Renzi definisce quella di Enrico Letta una “strategia suicida”. «Io voglio molto bene ai miei amici ed ex compagni del Pd e non lo dico in modo ironico, perché ci ho convissuto tanti anni e ho fatto con loro tante battaglie, ho visto i volontari spaccarsi la schiena alle feste dell’Unità e sono persone serie, per questo mi fa male vedere la strategia di Letta che è una strategia suicida – ha dichiarato il leader di Italia Viva a Viareggio (Lucca) agli Incontri del Principe – Ha spiegato che voleva mettere al centro della campagna l’agenda Draghi e ha imbarcato nell’alleanza Fratoianni, che gli ha votato la sfiducia 55 volte. Così da Draghi è passato all’agenda Bonelli facendo di fatto campagna elettorale per Meloni».
Fratoianni: “blocco navale inattuabile”
Nella campagna elettorale entra anche la questione delle migrazioni. Giorgia Meloni torna a invocare il “blocco navale”.
«Uno Stato serio controlla e difende i propri confini. Non mi stancherò mai di ribadire che l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina è il blocco navale: una missione europea in accordo con le autorità nordafricane – ha scritto la presidente di Fratelli d’Italia – Solo in questo modo sarà possibile mettere fine alle partenze illegali verso l’Italia e alla tragedia delle morti in mare. È giunto il momento di voltare pagina. Avverrà il 25 settembre se gli italiani ci daranno fiducia».
Arriva repentina la replica di Nicola Fratoianni.
«Giorgia Meloni sul tema delle migrazioni racconta frottole. Il blocco navale è impossibile da attuare. In un fantomatico blocco navale – ha dichiarato il segretario di Sinistra Italiana – le navi militari italiane (quante?) dovrebbero pattugliare qualcosa come tremila chilometri di costa nord africana, pronte a fermare eventuali imbarcazioni dirette verso le coste europee. Una volta individuate dovrebbero fermarle con ogni mezzo, evidentemente anche con speronamenti o aprendo il fuoco».
di: Francesca LASI
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