Salvini risponde a Sala: “la manovra aiuterà le famiglie”
Non si ferma il dibattito politico italiano, anche per via del voto imminente sulla manovra a partire da domani. In vista delle aperture straordinarie dei prossimi giorni di molti musei italiani, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano torna a parlare di turismo e cultura italiana come “volano” per l’economia: «l’Italia è una superpotenza culturale per la sua storia. Oggi i principali siti museali e archeologici sono aperti, perché la cultura deve essere preservata ma deve anche diventare un volano per l’economia – ha detto il ministro in visita al Colosseo aggiungendo – oggi i nostri più importanti siti archeologici museali sono aperti e lo saranno anche il primo gennaio. Tutta questa affluenza è un fatto importantissimo anche perché rappresenta un fattore di crescita civile. Mi raccontava prima la direttrice Alfonsina Russo – spiega ai cronisti – che il 70% dei visitatori sono giovani. Ragazzi che qui si interessano all’archeologia, della storia del Colosseo e poi possono realizzare anche una loro crescita culturale e civile acquistando libri, continuando a documentarsi».
Salvini invece risponde al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha critica le misure a favore dei comuni definendole troppo scarse: «è una manovra fatta in un momento difficile che mette più di 20 miliardi nelle tasche delle famiglie italiane per pagare le bollette della luce e del gas. Io penso che soprattutto qualche sindaco di qualche grande città potrebbe lavorare per cercare dei risparmi nelle pieghe del suo bilancio, visto che abbiamo preferito aiutare le famiglie più in difficoltà, chi ha una pensione minima, chi ha uno stipendio più basso. Comunque, contiamo che nel 2023 ci sia qualcosa in più per tutti – sostiene il vicepremier, che aggiunge- a Milano sono appena andato a inaugurare una nuova metropolitana, diversi interventi nei quartieri popolari dal Gratosoglio a via Salomone finanziati con soldi pubblici. Quindi, tutte le famiglie stanno tirando la cinghia. Anche i sindaci delle grandi città dovrebbero pensare soprattutto ai sindaci dei Comuni più piccoli che veramente hanno enormi problemi»
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI