Restano pessime le relazioni tra Usa e Russia nonostante lo scambio di prigionieri
Continua il conflitto in Ucraina.
A Mosca è stato condannato oggi l’oppositore russo Iashine che denunciò la guerra a Kiev. Dovrà scontare una pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione in una colonia penale per aver diffuso informazioni “consapevolmente false” sulle azioni dell’esercito russo in Ucraina e, in particolare, sul massacro di Bucha.
Al contrario è tornato in patria il trafficante d’armi Viktor Bout dopo lo scambio con Brittney Griner, accolto in aeroporto da moglie e madre.
Putin alla riunione della Comunità economica eurasiatica
Intanto, il presidente russo Putin partecipa a una riunione della Comunità economica eurasiatica a Bishkek, in Kirghizistan. Presenti i leader di Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che ospita la riunione.
Il Consiglio ha lo scopo di promuovere il libero scambio, coordinare i sistemi finanziari degli Stati membri e regolare le loro politiche industriali e agricole.
In occasione del suo intervento in questa sede, Putin ha dichiarato che le nazioni occidentali hanno trasformato l’Ucraina in una colonia e stanno sfruttando gli ucraini come carne da macello e testa d’ariete contro la Russia. Lo riferisce la Tass.
Il leader del Cremlino, però, dichiara anche che “raggiungere un accordo sull’Ucraina è inevitabile” e che nei prossimi giorni sarà pubblicato il decreto di risposta al price cap al petrolio russo. Poi ha minacciato di tagliare la produzione di greggio e di non venderlo a quei Paesi che lo adotteranno.
Erdogan parlerà con Putin e Zelensky
Il presidente turco Erdogan ha annunciato che domenica 11 dicembre parlerà separatamente sia con Putin sia con Zelensky, per discutere dei corridoi per le esportazioni di grano. Lo riporta l’agenzia di stampa Anadolu, che cita lo stesso Erdogan in un intervento al TRT World Forum all’hotel Hilton Bomonti di Istanbul.
Al centro dei colloqui, in particolare, le esportazioni di grano attraverso il mar Nero.
Ancora ghiaccio tra Russia e Usa
I rapporti tra Russia e Stati Uniti si sono logorati con l’inizio della guerra in Ucraina e, nonostante lo scambio tra prigionieri avvenuto nelle scorse ore, le relazioni tra i due poli del mondo restano “in stato deplorevole”.
Lo comunica il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista al giornale Izvestia, rilanciata da Ria Novosti. «I colloqui hanno riguardato esclusivamente il tema dello scambio. Probabilmente è sbagliato trarre conclusioni ipotetiche sul fatto che questo possa essere un passo verso il superamento della crisi che abbiamo nelle relazioni bilaterali. No, le relazioni bilaterali continuano a rimanere in uno stato triste», ha spiegato.
A Istanbul è comunque in corso un incontro fra diplomatici Usa e diplomatici russi per discutere degli “elementi irritanti” nelle relazioni tra i due Paesi. Lo scrive la Tass citando il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov. «In linea di principio, si tratta di un evento periodico per discutere dei cosiddetti fattori irritanti nelle relazioni bilaterali. Irritanti significa che si discute sul funzionamento delle missioni diplomatiche statunitensi in Russia e della Russia negli Stati Uniti».
Boris Godunov alla Scala, Mosca: “voce nel deserto”
Peskov ha commentato anche la prima al Teatro alla Scala di Milano dell’opera di Boris Godunov, definendola “una voce nel deserto”, sullo sfondo della “rimozione della cultura russa” in Occidente. Di quest’opera e della sua messa in scena alla prima si era molto discusso negli scorsi mesi.
Diplomazia, Mattarella incontra il cardinale Parolin
Il prossimo 13 dicembre Sergio Mattarella incontrerà il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, presso la sede dell’ambasciata italiana nella Santa Sede per un incontro nato con l’obiettivo di “promuovere la pace alla luce dello spirito di Helsinki”. L’iniziativa tra Italia e Vaticano nasce per cercare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/SERGEI BOBYLEV/SPUTNIK/KREMLIN P