La vittima è un uomo tra i 20 e i 25 anni
Il mare ha restituito ancora una vittima a Steccato di Cutro. Dopo quasi 40 giorni dal naufragio avvenuto davanti alle coste calabresi il 93esimo corpo è stato rinvenuto a circa 60 miglia dalla costa da una portaerei degli Stati Uniti, in navigazione nello Ionio.
Si tratta di un uomo tra i 20 e i 25 anni, ma il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Appena arrivata la segnalazione una motovedetta della Guardia costiera si è mobilitata per il recupero. Gli inquirenti cercano adesso di stabilire se il corpo sia di uno dei dispersi indicati dai sopravvissuti al naufragio o di quelli segnalati dai familiari a bordo del barchino naufragato.
Proseguono gli sbarchi
Intanto proseguono gli sbarchi. Nella notte sono giunti a Pozzallo 35 persone migranti che sono state soccorse dalla Guardia costiera. Il sindaco Roberto Ammatuna ha spiegato che “sono quasi tutti giovani, originari del Bangladesh e dell’Afghanistan buona parte erano in stato di ipotermia perché sono giunti mentre era in corso una grande burrasca. Infatti, erano tutti zuppi d’acqua. Uno di loro è stato portato in ospedale“. I migranti, una volta concluse le operazioni di sbarco, sono stati condotti all’hotspot di Pozzallo, dove si trovano 325 persone.
Sull’isolotto di Lampione, vicino a Lampedusa, 35 migranti sono bloccati da domenica 2 aprile. Una motovedetta della Capitaneria ha tentato di avvicinarsi, ma le condizioni marittime non hanno permesso di mettere in salvo i migranti.
Secondo quanto si apprende, nel gruppo, ci sarebbe anche una donna incinta. La polizia ha consegnato ai militari a bordo della motovedetta dei viveri da lanciare ai migranti bloccati, in caso non riuscissero a essere portati in salvo.
Ong: 500 persone in pericolo nel Mediterraneo
L’Ong Mediterranea e Alarm Phone hanno denunciato la situazione drammatica “500 persone” che sarebbero “in pericolo nel Mediterraneo centrale“.
Su Twitter Mediterranea ha scritto: «Alarm Phone ha avvertito tutte le autorità di un’imbarcazione in fuga dalla Libia, mentre le condizioni meteo-marine sono pessime. È necessario un intervento di soccorso immediato».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FRANCESCA RUTA