I resti dell’ominide, rinvenuti in Cina, presentano differenze rispetto ai Denisoviani e agli Homo Sapiens

Tutto lascia presupporre una vera e propria rivoluzione dell’antropologia alla luce di una scoperta del tutto inedita. In Cina sono stati scoperti i resti fossili di un ominide mai rinvenuto prima. Secondo i ricercatori i resti risalirebbero a 300mila anni fa.

L’ominide possiede infatti caratteristiche proprie, diverse sia dai Denisoviani sia dagli Homo Sapiens, a partire dall’insolita morfologia della mandibola.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Human Evolution da un team internazionale. Alla ricerca hanno partecipato studiosi della Xi’an Jiaotong University in Cina, dell’Università di York in Gran Bretagna e del Centro nazionale di ricerca sull’evoluzione umana in Spagna.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/UFFICIO STAMPA MINISTERO DELLA CULTURA