ruby ter

A Milano gli ultimi atti del processo per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Stessa richiesta dal pm di Roma

Si consumano gli ultimi atti del processo Ruby ter che vede al banco degli imputati Silvio Berlusconi e altre 28 persone, fra cui diverse ospiti delle cene di Arcore, Karima El Mahroug compresa. Le accuse sono di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza.

Il pm di Roma ha chiesto oggi, 17 novembre, l’assoluzione del Cav e l’ha ottenuta: Silvio Berlusconi e Apicella sono stati assolti.

Chiesta l’assoluzione anche a Milano

Anche a Milano la difesa di Berlusconi, il legale Federico Cecconi, ricorda al giudice come “tutte le coimputate di Berlusconi dalla primavera del 2012 erano indiziate ma dal momento che non erano state iscritte nel registro degli indagati le loro dichiarazioni non sono utilizzabili. E questo mette fine in modo tombale anche al reato di corruzione in atti giudiziari“.

Secondo l’avvocato dunque siamo di fronte a un “processo per corruzione per pubblici proclami“, ossia in cui le uniche prove di corruzione sono le dichiarazioni pubbliche con cui Berlusconi ha ammesso di “aiutare qualcuna delle imputate“.

«L’accordo corruttivo è stato per caso individuato? – incalza ancora il legale. – No, non ve n’è neanche un germoglio, tutti gli elementi sono di carattere indiziario e inidonei a ritenere compiuto».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI