tito boeri

La dichiarazione di Cazzola

Continua la diatriba sul salario minimo.

«Ci sono settori a bassi salari, come quello della vigilanza privata, in cui la contrattazione collettiva non è stata sin qui in grado di contrastare l’eccessivo potere di mercato dei datori nei confronti dei lavoratori i quali, sia per il loro livello di qualifiche che per i vincoli alla mobilità tra un’azienda ed un’altra, sono spesso costretti ad accettare paghe da fame. Sono questi i casi tipici in cui secondo la teoria economica non solo il salario minimo può migliorare le condizioni di chi già lavora ma addirittura può aumentare l’occupazione», lo ha detto il professor Tito Boeri riferendosi alla vicenda giudiziaria di Mondialpol, indagata per caporalato dalla Procura di Milano per “stipendi incostituzionali e sotto la soglia di povertà”.

Ha deciso di aumentare le buste paghe degli addetti alla vigilanza non armata del 20% a partire dall’1 settembre 2023 e fino al 38% nel 2026.

Cazzola: “convocare Cnel mossa astuta di Meloni”

«Brunetta lavorerà per portare a termine una proposta sul lavoro povero facendo leva su di un ventaglio di misure ben oltre il solo salario minimo. Questa proposta finirà in legge di bilancio», lo ha detto Giuliano Cazzola, ex sindacalista e parlamentare.

«Convocare il Cnel sul dossier salario minimo è stata una mossa abile di Giorgia Meloni che nessuno si aspettava. Quando ho visto che convocava le opposizioni, ho pensato che avesse perso lucidità ma il passaggio al Cnel conferisce all’operazione un carattere di ‘neutralità’ e rimette in gioco le parti sociali che in questa vicenda erano state escluse ed erano rimaste in tribuna a fare il tifo per i partiti in campo. Poi se le opposizioni politiche e sindacali vogliono cercare un alibi per se stesse, si accomodino pure», ha concluso.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO