L’associazione ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura di Imperia
Il Codacons ha presentato davanti alla Procura di Imperia l’opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti di Blanco, che aveva preso a calci la scenografia di rosa allestita sul palco durante la sua esibizione in quanto ospite al Festival di Sanremo. Lo ha riferito Adnkronos.
La Procura, su sollecitazione dello stesso Codacons, aveva prima aperto un fascicolo per il reato d danneggiamento, ma lo scorso maggio la pm Barbara Bresci, pur ritenendo fondata la notizia di reato, l’aveva ritenuto non punibile “per tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.p.”.
«Leggendo gli atti di indagine è errato far rientrare il fatto all’interno dei limiti di applicabilità dell’art. 131 bis c.p.p. – ha scritto l’associazione nel documento – Tutte le persone sentite a sommarie informazioni hanno affermato che la violenza espletata dal Sig. Fabbriconi (Blanco, NdR) nei confronti della scenografia del teatro è stata determinata unicamente dal fatto che lo stesso ‘non sentiva la sua voce in cuffia’ (sic)».
«La totale distruzione dei fiori presenti sul palco è stato un gesto estemporaneo di Blanco non organizzato e non a conoscenza della produzione. Lo stesso ha poi giustificato con la rabbia provocatagli dai patiti problemi tecnici sorti durante la sua esibizione – prosegue il comunicato – In poche parole il Sig. Blanco avrebbe distrutto con una violenza inaudita ed inopportuna la scenografia del teatro Ariston solo perché ha avuto problemi tecnici con l’audio e ‘non si sentiva in cuffia. Tale giustificazione non può che configurare, senza ombra di dubbio, quei ‘futili motivi’ che escludono la particolare tenuità del fatto ai sensi del comma 3 dell’art. 131 bis c.p.p. secondo il quale appunto ‘l’offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del primo comma, quando l’autore ha agito per motivi abietti o futili».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI