Dure le condanne internazionali all’intensificarsi dei bombardamenti russi in ucraina. La Farnesina: “Italia inorridita da vili attacchi missilistici”

La recrudescenza degli attacchi russi che dall’alba di oggi hanno ripreso i bombardamenti in diverse città dell’Ucraina preoccupa la comunità internazionale che alza la voce contro l’intensificazione del conflitto.

Fra tutte la Farnesina: «l’Italia è inorridita dai vili attacchi missilistici che hanno colpito stamane il centro di Kiev e altre città ucraine – scrivono in una nota gli Esteri. – Ribadiamo il fermo e convinto sostegno all’Ucraina, al suo popolo e alla sua resilienza, ed esprimiamo al contempo piena condanna e massima indignazione per un gesto che aggrava le responsabilità russe nel contesto della sua ingiustificabile aggressione».

Ad alzare la voce è anche la Moldavia: Chișinău ha reso noto che i missili russi che stamattina sono tornati a colpire l’Ucraina hanno attraversato il suo spazio aereo.

Condanna ferma anche dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg che scrive su Twitter: «ho parlato con il Ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha condannato gli orribili e indiscriminati attacchi della Russia alle infrastrutture civili in Ucraina. La Nato continuerà a sostenere il coraggioso popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione del Cremlino per tutto il tempo necessario».

A muoversi in prima linea è Zelensky che ha avuto un colloquio con l’omologo francese Emmanuel Macron: «abbiamo discusso il rafforzamento delle nostre difese aeree, la necessità di una dura risposta europea ed internazionale, nonché della necessità di aumentare la pressione sulla Russia – ha fatto sapere il presidente ucraino. – La Francia è con l’Ucraina».

Zelensky ha poi avuto dei contatti con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, cui spetta la presidenza di turno del G7, con il quale ha concordato una riunione urgente del gruppo. Il vertice si terrà domani e vedrà la presenza in videoconferenza del presidente ucraino per discutere insieme degli attacchi missilistici di oggi.

Lukashenko: la Nato vuole attaccare la Bielorussia con il nucleare

La tensione cresce anche al confine settentrionale dell’Ucraina, con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko che accusa Kiev di voler preparare un attacco contro la Bielorussia e annuncia lo schieramento delle sue truppe al fianco di quelle russe nella Regione.

Minsk ha poi accusato anche la Nato e i leader di alcuni Paesi europei di star tramando contro la Bielorussia, anche con armi nucleari.

Pronta la risposta dell’Unione Europea: «abbiamo preso nota delle false accuse del regime di Lukashenko, sono accuse infondate, ridicole. Sono inaccettabili – ha riferito il portavoce del Servizio di Azione Esterna Ue Peter Stano. – L’Ucraina qui è la vittima. L’Ue esorta il regime della Bielorussia dall’astenersi da qualsiasi coinvolgimento».

Il presidente bielorusso ha anche riferito di minacce di attacchi terroristici contro il suo Paese da parte di Ucraina, Lituania e Polonia.

La Cina invoca alla de-escalation

Anche Pechino critica l’intensificarsi dei bombardamenti: «speriamo che la situazione possa allentarsi il prima possibile» è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, auspicandosi che “tutte le parti risolvano le loro divergenze con il dialogo“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA