È il primo leader Ue dal 2019 a far visita a Pechino. Fa discutere perché sono passati pochi giorni dalla riconferma di Xi al vertice del PCC
Per la prima volta dal 2019 un leader dell’Unione Europea si reca in visita in Cina: si tratta del cancelliere tedesco Olaf Scholz, che incontra a Pechino il presidente Xi Jinping per una visita che permetterà di approfondire “la cooperazione pratica” tra i due Paesi, secondo quanto sottolinea lo stesso Xi. Sulla stessa lunghezza d’onda Scholz che però sottolinea che i due leader “mantengono prospettive diverse”.
La visita fa discutere perché è stata organizzata a pochi giorni dalla riconferma di Xi Jinping al vertice del Partito Comunista Cinese e dal via libera all’acquisizione di una quota del 24,9% nel porto di Amburgo da parte del gigante dello shipping cinese, Cosco.
Scholz ha ricevuto un benvenuto formale dal presidente nella Grande Sala del Popolo nel cuore di Pechino. «Finché i principi del rispetto reciproco, la ricerca di un terreno comune riservando le differenze, gli scambi e l’apprendimento e la cooperazione vantaggiosa per tutti sono mantenuti, la direzione generale delle relazioni bilaterali non sarà deviata e il ritmo del progresso sarà stabile – ha dichiarato Xi. – Attualmente, la situazione internazionale è complessa e mutevole. Potenze influenti, Cina e Germania dovrebbero lavorare insieme in tempi di cambiamento e caos per dare più contributi alla pace e allo sviluppo nel mondo».
«Voglio sviluppare ulteriormente la cooperazione economica tra i due Paesi e vogliamo anche parlare di come possiamo sviluppare ulteriormente la nostra cooperazione a livello economico su altri temi: cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, Paesi indebitati», ha rimarcato Scholz.
«Ho detto al presidente che è importante che la Cina usi la sua influenza sulla Russia», ha chiarito Scholz durante una conferenza stampa a seguito dell’incontro con Li, aggiungendo che con il presidente cinese Xi Jinping “abbiamo concordato sul fatto che minacciare attacchi nucleari sia irresponsabile e pericoloso“.
Secondo quanto dichiara il portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian, nel corso della visita ci saranno “scambi approfonditi di opinioni sulle relazioni tra Cina e Germania, tra Pechino e l’Europa, sulle dinamiche globali e sulla governance; si approfondirà la fiducia politica reciproca e si approfondirà la cooperazione tra Cina e Germania”.
Scholz approderà in Cina alla testa di un gruppo di industriali. La ministra degli Esteri Baerbock ha chiesto un cambio di passo nel rapporto con il gigante asiatico. “La politica cinese è cambiata enormemente negli ultimi anni, e quindi anche la nostra politica verso la Cina deve cambiare”, ha detto, avvertendo che la Germania deve imparare dal proprio rapporto con la Russia a non essere mai più dipendente da Paesi che non condividono i valori di Berlino.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/LUKAS BARTH