Lo sciopero dei controllori francesi ha provocato numerose cancellazioni per la compagnia irlandese

Ryanair ha cancellato circa 400 voli in Europa a seguito dello sciopero dei controllori del traffico aereo francesi indetto lunedì e della durata di 36 ore. La maggior parte dei voli cancellati, però, non è né da né per la Francia, ma erano voli che sorvolavano il Paese.

L’amministratore delegato Michael O’Leary, in un video pubblicato su Twitter ha dichiarato: «rispettiamo il diritto di sciopero dei controllori di volo francesi, ma se scioperano, i voli che dovrebbero essere cancellati sono quelli nazionali o locali in Francia. È indifendibile che i voli dall’Irlanda all’Italia, dalla Polonia al Portogallo o dalla Spagna alla Germania debbano essere cancellati solo perché la Francia vuole dare priorità ai suoi voli nazionali per cancellare tutti i sorvoli». O’Leary contesta inoltre che mentre i viaggiatori francesi possono comunque scegliere mezzi alternativi, come l’alta velocità ferroviaria, Ryanair sta “inutilmente cancellando” i voli perché la Commissione europea “non interverrà“.

L’ad ha ricordato inoltre che solo una settimana fa Ryanair ha presentato alla Commissione europea una petizione firmata da 1,1 milioni di clienti che chiedeva all’Ue di far sì che gli aerei potessero sorvolare i Paesi in cui sono in corso gli scioperi, in particolare la Francia. La compagnia irlandese, in un comunicato, ha ricordato che sono stati 58 i giorni di sciopero dei controllori che hanno imposto la cancellazione di migliaia di voli, “è ingiusto. La Francia (e tutti gli altri Stati membri) dovrebbero utilizzare queste leggi sui servizi minimi per proteggere il traffico che vola sul (loro territorio) durante gli scioperi dei controllori, come fanno in Grecia, Italia e Spagna“, si legge nel comunicato.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ARCHIVIO/VIRGINIE LEFOUR