La denuncia delle Ong che parlano di rappresaglie nell’est del Paese
La Siria è devastata dagli scontri tra le fazioni interne.
Nella zona orientale del Paese una rappresaglia ha portato all’uccisione di almeno 13 miliziani in un’area sotto il controllo militare degli Stati Uniti.
Lo ha riferito l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria: la tensione è esplosa tra le forze curdo-siriane, espressione dell’ala locale del Partito dei lavoratori curdi (Pkk), e una milizia araba di Dayr az-Zor, anch’essa cooptata dalla coalizione filo-americana. Alla base c’è l’arresto ad Hasake del capo milizia Ahmad Khabil, meglio noto come Abu Khawla.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/AHMED MARDNLI