Destinato all’eutanasia perché nato deforme, oggi cammina con un carrellino e non sa di essere “diverso”
Essere belli può essere un vanto ma, a volte, essere riconosciuti come “i più brutti del mondo” può essere il simbolo di una determinazione fuori dal comune. È questa la storia di Scooter, il “cane più brutto del mondo” ma forse anche il più coraggioso e resiliente.
Scooter è un cane cinese crestato nato deforme, con le zampe rivolte all’indietro, e quindi destinato all’eutanasia. Dopo la sua nascita, avvenuta 7 anni fa a Tucson, in Arizona, l’allevatore pensando che non avrebbe mai camminato aveva deciso di farlo abbattere. A salvarlo ci ha pensato il gruppo Saving Animals From Euthanasia.
Da quel momento, prima di essere dotato di un comodo carrellino con le ruote, Scooter ha imparato a spostarsi solo con le zampe anteriori e oggi, dotato anche di un’ostinata lingua penzolante, “non ha idea di essere diverso dagli altri cani“.
Il titolo di cane più brutto del mondo gli è stato consegnato sul palco della fiera Sonoma-Marin di Petaluma, in California, che da oltre 50 anni ospita il curioso concorso. La sua proprietaria, Linda Elmquist, si è definita “felicissima e incredibilmente orgogliosa” perché “Scooter ha sfidato tutte le avversità e ci ha mostrato il vero significato di resilienza e determinazione“.
Chissà che la storia di Scooter non ispiri altri alla resilienza.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/JOHN G. MABANGLO