Si chiede al tribunale di ordinare alle grandi aziende il risarcimento dei danni pagando agli individui le cure necessarie
Le scuole pubbliche di Seattle hanno promosso una causa contro i social media accusandoli di essere colpevoli dei danni provocati alla salute mentale di milioni di ragazzi.
L’accusa contro i proprietari dei social network è quella di aver “sfruttato con successo i cervelli vulnerabili dei giovani agganciando decine di milioni di studenti in tutto il Paese attraverso un circuito vizioso di risposte positive sui social media che porta all’uso eccessivo e all’abuso delle piattaforme. Peggio ancora il contenuto che indirizzano ai giovani è troppo spesso dannoso e teso allo sfruttamento per interessi economici”.
Il documento, composto da 91 pagine, sottolinea che le aziende hanno “avvelenato i giovani” portandoli a una dipendenza da social. Di conseguenza le scuole fanno fatica a portare a termine la loro missione educativa a causa di problematiche psicologiche, da questi determinate, di cui molti studenti soffrono.
Sono molti gli studenti che hanno spiegato di sentirsi “tristissimi o senza speranza quasi ogni giorno per due settimane o oltre di seguito”. Le accuse sono infatti legate a depressione, ansia, cyberbullismo e problemi alimentari.
Al tribunale si chiede di obbligare le grandi aziende a risarcire i danni pagando agli individui le cure necessarie.
di: Alice GEMMA
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