La realtà italiana al fianco degli enti pubblici e del cittadino privato per la gestione energetica
Una tradizione artigianale e commerciale nella gestione dei servizi integrati, degli impianti di illuminazione pubblica, nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Selettra è stata ed è una delle prime società in Italia accreditata ESCo presso l’AEEG, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas oggi ARERA, conseguendo due certificazioni che ne denotano la qualità dei servizi offerti: ISO 500001:2011 E UNI CEI 11352 “Gestione dell’energia-Società che forniscono servizi energetici”.
A raccontarci la storia e il percorso che ha portato l’azienda di Avigliano ad essere una realtà affermata è il Ceo Pietro Sanfilippo.
-Come nasce l’azienda e qual è stato il percorso che l’ha portata fino ad oggi?
«L’azienda nasce come piccola realtà nella città di Avigliano, in provincia di Potenza, e si dedica già negli anni ‘60 alla vendita di materiale elettrico e all’offerta di manutenzione degli impianti elettrici. Successivamente, grazie ai due soci Tommaso Telesca e Vito Telesca, Selettra ha iniziato a gestire su scala industriale gli impianti della Pubblica Amministrazione, fornendo diverse formule e apparati specifici. Nel 2003 nasce ufficialmente Selettra Srl dall’unione delle competenze in campo elettrico ed elettronico dei fratelli Telesca all’esperienza nel commercio nazionale ed estero di Francesco Pace e alle competenze nel settore delle telecomunicazioni di Giovanni Tortorelli. La nuova società si propone di ampliare l’offerta dei servizi a tutto il comparto dell’impiantistica elettrica civile ed industriale, arrivando allo sviluppo del commercio estero principalmente in Angola, dove apre una sede e avvia rapporti di collaborazione con importanti realtà imprenditoriali nella capitale Luanda. Il 2018 ha visto l’ingresso del FIEE SGR, il Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, nel capitale sociale con una quota maggioritaria del 63%. Questo ha permesso di dare un notevole impulso nell’acquisizione di nuovi contratti arrivando a collaborare per lo sviluppo di progetti nel Nord Italia. Oggi Selettra conta oltre 100 mila punti luce in gestione su 60 Comuni».
-Attualmente, quali sono i prodotti e i servizi principali che offrite?
«Oggi l’azienda offre non solo un prodotto, bensì delle soluzioni. Il nostro compito è di mettere in sicurezza e massimizzare l’efficacia degli impianti di illuminazione, mantenendo i costi storici, se non, eventualmente, riducendoli. Produciamo corpi illuminanti altamente efficienti, decisamente superiori alla qualità-media dei prodotti sul mercato caratterizzati da una ampia modularità che assicura il pieno riutilizzo della maggior parte delle componenti nell’ottica di una economia circolare. Selettra propone, per un certo periodo di anni, servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, rifacimento dei quadri elettrici e sostituzione dei corpi illuminati. La responsabilità dell’impianto è chiaramente della nostra azienda. A questa attività principale si associano nuove soluzioni progettuali che nascono nell’ambito delle Smart Cities, quali sistemi di videosorveglianza, monitoraggio ambiente e mobilità sostenibile. Infine l’azienda è impegnata nello sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, CER, nei territori in cui opera».
–Dove e come vedete Selettra nel futuro?
«Selettra, a seguito del Covid-19, ha optato per collaborare maggiormente con le aziende made in Italy, tra le quali fonderie per poter sviluppare i corpi metallici utili ai corpi illuminanti. La nostra prospettiva è quella di crescere a livello nazionale e, nel giro di quattro anni, gestire oltre 100 comuni per un totale di 200 mila punti luce, raddoppiando la realtà attuale dell’azienda insieme allo sviluppo di nuove soluzioni per le smart cities e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso le comunità energetiche».
La conoscenza è consapevolezza e comprensione dei fatti e Selettra su questo è chiara: nel contesto in cui opera è fondamentale ridurre i consumi per poter liberare risorse economiche e generare nuovi investimenti.