Il colpo sarebbe partito per “errore” e il militare non sarà perseguito
L’esito dell’indagine dell’esercito israeliano ammette la “alta possibilità” che Shireen Abu Akleh, giornalista di Al Jazeera, sia “stata colpita accidentalmente” da spari provenienti dall’esercito stesso, ma ribadisce l’impossibilità di “determinare in modo inequivoco la fonte” dei colpi.
Secondo la magistratura israeliana non sono stati rilevati elementi che rendano necessaria l’apertura di un’indagine penale. Come si legge in un comunicato “l’Avvocato generale delle forze armate ha stabilito che malgrado l’esito grave non c’è alcun sospetto che sia avvenuto un atto penale, tale da necessitare l’apertura di un’indagine“.
L’esercito israeliano ha annunciato che il soldato che “con molta probabilità” ha sparato e ucciso Shireen Abu Akleh avrebbe aperto il fuoco solo per errore e quindi non sarà perseguito per la sue azioni.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA