A margine secondo vertice tra leader Ue-Australia
Si è concluso con l’approvazione della dichiarazione finale il G20 in Indonesia, pertanto il testimone – un piccolo martello in legno con cui si dà il via alle sessioni di lavoro – passa all’India, Paese che organizzerà il prossimo vertice.
La terza e ultima sessione di lavoro è stata aperta dal presidente indonesiano Joko Widodo che ha esordito con un’accorata richiesta di fermare la guerra: «fermiamo la guerra. Lo ripeto: fermiamo la guerra». Al tavolo, Giorgia Meloni è stata sostituita dal ministro dell’Economia Giorgetti.
I leader dei Paesi Ue, G7 e Nato si sono riuniti a inizio giornata per discutere dell’esplosione di missili in Polonia e subito dopo hanno raggiunto il resto dei 20 per la visita alla Hutan Mangrove Forest dove ciascuno ha simbolicamente piantato una nuova mangrovia.
Dal comunicato finale del summit si evince che non è stato trovato un accordo finale sull’Ucraina ma che gran parte dei membri “condanna fermamente la guerra”. Il G20 ha riconosciuto che il conflitto sta “minando l’economia globale”. «L’uso o la minaccia di uso di armi nucleari è inammissibile – si legge. – La risoluzione pacifica dei conflitti, gli sforzi per affrontare le crisi, così come la diplomazia e il dialogo, sono vitali. L’era di oggi non deve essere di guerra. Gran parte dei membri condanna fermamente la guerra in Ucraina che sta causando immense sofferenze umane e esacerbando le fragilità esistenti nell’economia globale – limitando la crescita, aumentando l’inflazione, interrompendo le catene di approvvigionamento, aumentando l’insicurezza energetica e alimentare ed elevando i rischi per la stabilità finanziaria. Esistono altri punti di vista e diverse valutazioni della situazione e delle sanzioni. Riconoscendo che il G20 non è la sede per risolvere le questioni di sicurezza, le questioni di sicurezza possono avere conseguenze significative per l’economia globale».
Meloni incontra Modi
La premier italiana Giorgia Meloni ha avuto un bilaterale con il premier indiano Narendra Modi. Quest’ultimo ha così commentato l’incontro su Twitter: «eccellente incontro con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Abbiamo scambiato opinioni su come India e Italia possano lavorare a stretto contatto in settori come l’energia, la difesa, la cultura e gli incentivi al cambiamento climatico». I due avrebbero discusso “dell’approfondimento della cooperazione bilaterale in vari settori, tra cui il commercio e gli investimenti, e dei legami fra i nostri popoli“.
Palazzo Chigi con una nota ha aggiunto che è stato discusso “il rafforzamento dei rapporti tra le due nazioni affinché si possa sfruttare al meglio il potenziale di entrambi“. Meloni e Modi avrebbero avuto “uno scambio di vedute sulla stabilità dell’Indo-Pacifico e sulla guerra di aggressione russa all’Ucraina le sue ripercussioni, in particolare sul fronte della sicurezza alimentare ed energetica“. La premier ha assicurato all’omologo indiano la “piena collaborazione dell’Italia nel contesto dell’imminente presidenza di turno indiana del G20, anche alla luce dell’entità delle sfide comuni“.
Contestualmente il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha avuto un incontro con la segretaria al Tesoro statunitense Janet Yellen. «Desidero porgerle le mie felicitazioni per la nomina a ministro. Spero che la transizione dell’Italia verso una nuova leadership proceda senza intoppi mentre continuate il difficile lavoro per garantire la ripresa economica dell’Italia – ha detto Yellen al ministro. – L’Italia è stata a lungo un importante alleato degli Stati Uniti. Apprezzo la nostra partnership sulle questioni economiche globali e apprezzo particolarmente la nostra cooperazione sulle sanzioni per ritenere la Russia responsabile della sua guerra contro l’Ucraina. La barbara guerra della Russia – ha aggiunto – ha distrutto vite e mezzi di sussistenza in Ucraina. Ma le sue ramificazioni hanno anche raggiunto milioni di persone in tutto il mondo, compresa la minaccia dell’approvvigionamento energetico in Europa. Porre fine alla guerra della Russia è un imperativo morale. E rimane l’unica cosa migliore che possiamo fare per aiutare l’economia globale. Entrambi i nostri paesi sono impegnati a ritenere la Russia responsabile delle sue orribili azioni e dobbiamo sostenere i coraggiosi ucraini mentre difendono la loro patria e ricostruiscono».
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Alessia MALCAUS
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