sigaretta elettronica

Un nuovo articolo mette in luce i rischi delle sigarette elettroniche per la salute

Il comitato scientifico dell’American Heart Association ha pubblicato su Circulation, la rivista dell’associazione, un articolo sull’impatto cardiopolmonare delle sigarette elettroniche e dei prodotti per lo svapo.

Secondo quanto emerge, al netto della necessità di studi specifici sull’impatto a lungo termine dell’utilizzo di questi dispositivi, i danni non sarebbero così pochi come si ritiene.

Il presidente volontario del comitato di redazione della dichiarazione scientifica, Jason J. Rose, ha spiegato: «le sigarette elettroniche immettono nell’organismo numerose sostanze potenzialmente dannose, tra cui essenze chimiche e altri composti che probabilmente non sono conosciuti o compresi dall’utente. Alcune ricerche indicano che le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono associate a cambiamenti acuti in diverse misure emodinamiche, tra cui aumenti della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca».

Prosegue Rose – che è inoltre professore associato di medicina e preside associato per l’innovazione e lo sviluppo scientifico dei medici presso la University of Maryland School of Medicine di Baltimora – sottolineando: «ci sono ricerche che indicano che, anche quando non è presente la nicotina, gli ingredienti delle sigarette elettroniche, in particolare gli aromi, comportano rischi associati a malattie cardiache e polmonari negli animali gli effetti negativi delle sigarette elettroniche sono stati dimostrati da studi in vitro e da studi su individui esposti alle sostanze chimiche presenti nei prodotti disponibili in commercio».

Intanto i fruitori delle sigarette elettroniche aumentano. Dal 2017 al 2019 il numero degli “svapatori” è raddoppiato tra i ragazzi che frequentano scuole medie e superiori, secondo i dati dell’articolo quasi tre giovani su quattro utilizzano le sigarette elettroniche con liquidi aromatizzati. Mancano però degli studi sul lungo termine, ma sostiene Rose che “se i rischi dell’uso cronico sono simili a quelli delle sigarette a combustione, o anche se questi sono ridotti ma ancora presenti, potremmo non osservarli per decenni altrettanto preoccupante è il fatto che gli studi dimostrano che alcuni giovani che usano le sigarette elettroniche passano all’uso di altri prodotti del tabacco e che esiste una correlazione tra l’uso di sigarette elettroniche e i disturbi da uso di sostanze“.

Le sigarette elettroniche, infatti, negli Stati Uniti sono entrare in commercio solo 15 anni fa circa e “non disponiamo ancora di informazioni sufficienti sui loro effetti a lungo termine sulla salute, per cui dobbiamo affidarci a studi a più breve termine, a esperimenti molecolari e alla ricerca sugli animali per cercare di valutare il rischio reale dell’uso delle sigarette elettroniche. È necessario ampliare questo tipo di ricerca poiché l’adozione delle sigarette elettroniche è cresciuta in modo esponenziale, soprattutto tra i giovani, molti dei quali potrebbero non aver mai usato sigarette a combustione“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY