Dalle popolazioni antiche a Barbie
Il colore dell’estate è sicuramente il rosa, anche grazie all’attesissimo film Barbie che è uscito da poco nelle sale di tutto il mondo.
Il rosa sembra essere molto presente nella maggior parte delle collezioni di moda, ma il suo successo non è da attribuire soltanto all’uscita del film della bambola di Mattel. Pantone aveva infatti già a fine 2022 comunicato che il Viva Magenta, tonalità di rosa molto acceso, sarebbe stato il colore 2023.
Il rosa, colore associato alla donna e alla femmina, da ormai diverso tempo viene utilizzato per sconvolgere questa convinzione. Da quando gli esseri umani cominciarono a usarlo come pigmento, il rosa ha avuto funzioni differenti a seconda della cultura e a seconda del periodo di tempo, coprendo ruoli ben precisi. Nel Novecento, per esempio, divenne il colore caratteristico del genere femminile, ma è stato anche rappresentato come un simbolo di ribellione e orgoglio.
Nella cultura di massa il rosa è sempre stato legato alla femminilità. Tra gli anni Novanta e gli anni Duemila, la femminilizzazione del rosa raggiunse il suo apice e nacque il cosiddetto “Barbiecore”, la moda di portare nel mondo reale e nel proprio stile l’estetica e i colori di Barbie.
Nel 1997, gli Aqua fecero uscire la canzone “Barbie Girl” e nel 2008 Mattel registrò un particolare tono di fucsia come “Barbie Pink”. A quei tempi il rosa era ovunque nella moda e nella cultura pop. Era il colore che delle protagoniste di film molto popolari come La rivincita delle bionde e Mean Girls e star di MTV come Britney Spears e Paris Hilton.
Il rosa e l’antichità
Il colore rosa si trova spesso in natura ed è stato utilizzato dagli esseri umani fin dai tempi antichi. Un recente articolo del National Geographic ha spiegato che pigmenti rosa brillante sono stati trovati in rocce di 1,1 miliardi di anni fa grazie ai fossili di miliardi di minuscoli cianobatteri che un tempo abitavano gli oceani in grandi quantità. 9.000 anni fa le popolazioni che abitavano il Perù portavano abiti di pelle tinti di rosa grazie all’ocra rossa, pigmento costituito da ossido di ferro tra i più antichi usati dagli umani.
In Egitto l’ocra veniva anche usato per dipingere le labbra e le guance perché, a contatto con la pelle, dava origine ad un rosa simile al fard collegato all’amore, alla sessualità e alla bellezza.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK