Succede nella provincia di Sweida, a causare la dimostrazione violenta sarebbe stata la detenzione di un residente
È di 17 morti e dozzine di feriti il bilancio degli scontri armati tra residenti e bande allineate con le agenzie di sicurezza avvenuti nella provincia siriana meridionale di Sweida.
Lo riportano attivisti e media locali, tra cui Rayan Maarouf, attivista e capo del media locale Suwayda24. A inasprire la tensione di un conflitto che va avanti dal 2011 sono le condizioni economiche in cui naviga il Paese ma anche dal sostegno sempre più palese del Governo i combattenti, che portano avanti detenzioni arbitrarie, blocchi stradali casuali e rapimenti a scopo di riscatto.
Proprio la detenzione di un residente ha causato una rivolta “divampata all’improvviso e ci sono stati attacchi alle basi di questi gruppi armati, che sono rinforzati con armi pesanti“.
Nonostante il Governo non abbia commentato gli scontri, il quotidiano filogovernativo Al-Watan ha riferito che sarebbero al momento in corso i negoziati per un accordo di pace.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/ COMITATI LOCALI QABUN