L’azienda è esperta nella progettazione di spazi produttivi con specializzazione in ambito alimentare

La SMR a Saronno è un’azienda specializzata nella progettazione industriale alimentare e nasce dall’unione di due colleghi. Dal 1985, anno della sua fondazione, fino ad oggi, sono stati molti i cambiamenti apportati all’attività, compreso il passaggio di proprietà da padre in figlio. Un percorso che ha portato questa realtà ad essere insignita, nel 2019, con il premio “Eccellenza dell’anno innovazione & leadership progettazione industriale”. A spiegarci meglio di cosa si tratta è l’Ing. Nicolò Molinari, amministratore e socio unico.

Qual è il percorso che vi ha portato fino a oggi?
«L’azienda è stata fondata a metà degli anni ‘80 dall’Ing. Piero Molinari, mio padre, e da un collega con cui lavorava in uno studio di ingegneria. Dopo qualche anno di collaborazione decisero però di separarsi e continuare in autonomia proseguendo con la progettazione in ambito industriale. Tra gli anni ‘90 ed il 2012, anno del mio arrivo, si sono susseguiti una serie di cambiamenti in ambito tecnologico che hanno portato innovazioni anche nell’ambito progettuale: mentre in passato si tendeva a produrre meno dando più spazio alla qualità del prodotto, oggi, invece, si produce molto ma concentrando la produzione su un prodotto specifico, nell’ottica di ridurre i costi. Nel momento in cui sono entrato a far parte dell’azienda sono stato io stesso ad apportare cambiamenti a livello tecnologico e processuale».

Come si struttura il vostro modello di processo di progettazione?
«La progettazione ha inizio dallo studio di fattibilità e arriva fino alla realizzazione del fabbricato. Tutto parte quando un cliente ci chiede una tipologia di prodotto con determinate caratteristiche. Seppur con poche informazioni definiamo diverse ipotesi progettuali in fase preliminare, accompagnate da una quotazione economica di ciascuna, che sottoponiamo al cliente perché possa valutarle. La fase successiva è molto articolata e richiede tempo: si tratta della fase di richiesta ed ottenimento di tutte le autorizzazioni, dei diversi enti interessati, necessarie per procedere all’edificazione, in cui si definiscono inoltre tutti gli aspetti più specifici legati al progetto. In questa fase avviene inoltre l’ingegnerizzazione del progetto, in cui si redigono i disegni esecutivi in dettaglio per procedere alle gare di appalto. Si arriva, infine, alla fase di cantierizzazione del progetto, in cui si verifica che il cantiere proceda secondo quanto autorizzato, controllando la corretta posa e la corretta installazione dei componenti progettati, dando in generale direttive in merito a tempi e costi, per garantire la qualità del prodotto finito».

SMR vanta un’ampia varietà di dipendenti: ci sono persone con molta esperienza alle spalle e giovani progettisti. L’obiettivo dello studio è quello di mantenere un filo innovativo nell’ambiente di lavoro. È un’azienda che investe molto sui suoi lavoratori sperando di essere sempre più competitiva rispetto alle grandi multinazionali.

Il Covid ha apportato dei cambiamenti, quali?
«Nel periodo del Covid lavorare su file in bidimensione ha creato molti errori di comunicazione. Per questo motivo abbiamo implementato la progettazione con software che permettono di progettare in tridimensione, basati sulla tecnologia BIM, che permette, in modo trasversale e sinergico, di tener conto di tutte le complessità di un progetto, dal layout architettonico, alla maglia strutturale ed al layout degli impianti che dovranno essere realizzati, permettendo così di prevedere e risolvere, già nella fase progettuale, eventuali interferenze che si sarebbero potute riscontrare in fase di cantiere. Questo modo di progettare permette inoltre di estrarre in modo preciso dati dal modello che si sta redigendo e di ridurre i costi di eventuali imprevisti in fase di realizzazione dell’opera. Il team si è pertanto rinnovato: sono state coinvolte anche figure specializzate nella progettazione BIM. Anche il conflitto in Ucraina ha avuto importanti effetti su di noi, che siamo stati molto presenti sul mercato russo. Per questo abbiamo dovuto espanderci e farci conoscere nuovamente altrove».

I piani futuri di SMR prevedono il rafforzamento del posizionamento sia sul mercato italiano, che su quello europeo e anche internazionale. Si tratta di una realtà molto forte nella progettazione dell’industria del food and beverage che lavora quasi in tutto il mondo con grande successo. La qualità dei prodotti italiani è riconosciuta ovunque e molti Paesi cercano le tecnologie italiane per l’ambito alimentare. Uno dei sogni nel cassetto di Nicolò è quello di aprire una sede a New York: un sogno per cui lavorare con ancora più passione.

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