Il cerbiatto è stato salvato nel bosco due anni fa

In Valmalenco, provincia di Sondrio, un cavatore-allevatore ha raccolto due anni fa nel bosco un cerbiatto che ha chiamato Bambi: lo ha adottato e allevato, ora però gli agenti della polizia provinciale (ex guardacaccia) glielo hanno portato via.

«Era stato abbandonato dalla mamma – dice Giovanni Del Zoppo, 58 anni – e io l’ho portato a casa, salvandolo. Da piccolo lo nutrivo con il biberon con il latte delle 70 capre allevate da mia figlia Sara. Poi, man mano che cresceva, con mangimi, piccoli frutti, germogli e mele. È uno della famiglia e le mie nipotine sono legatissime a Bambi, l’ho chiamato così. Mi dicono che lo porteranno in un agriturismo della Valtellina ma qui lo hanno trovato in ottime condizioni di salute. Non lo trovo giusto. L’abbiamo cresciuto noi e fa parte della nostra famiglia. Non gli facciamo mancare nulla. Soffrirà di malinconia lontano da noi e noi lo stesso senza la sua presenza. Anche i turisti di passaggio per raggiungere i sentieri di montagna si soffermano a guardarlo quando è all’esterno della stalla dove abitualmente vive con le caprette».

La legge però vieta di tenere in cattività la fauna selvatica. Per questo è stato portato in una struttura idonea alla sua ospitalità, come spiega il comandante Gianluca Cristini: «Ora si trova in un’area a prato e pascolo ampia, in grado di garantire il suo benessere e quello delle persone. A breve avrebbe potuto diventare pericoloso per la stagione degli amori. L’area in cui si trova da poche ore ore già ospita altre specie della fauna selvatica, in assoluta sicurezza, ed è in un paese della zona di Morbegno, in Valtellina».

Ma al cuor non si comanda e il figlio del cavatore, Nicola, è arrabbiato: «mio padre è disperato per quanto successo. Non lo troviamo assolutamente giusto. Da noi stava bene e aveva spazi per muoversi».

di: Micaela FERRARO

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