polizia israele

7 morti e una decina i feriti. Un secondo attacco compiuto da un 13enne

7 persone sono morte in una sparatoria nei pressi di una sinagoga nel quartiere di Neve Yaakov, a Gerusalemme. Sarebbero circa 10 i feriti, tre in modo grave. Tra le vittime una donna di 40 anni.

L’assalitore è Alkam Khairi, 21enne palestinese senza alcun precedente di affiliazione politica. Stando a quanto riferito dal capo della polizia della città, il giovane è fuggito con l’auto usata per l’attentato verso il vicino quartiere arabo di Beit Hanina, ed è stato poi raggiunto e ucciso dagli agenti. Secondo il capo della polizia “ha agito da solo ma stiamo continuando a scandagliare l’area”.

L’attacco segue i raid lanciati nelle scorse ore da Israele sulla Striscia di Gaza.

La polizia ha arrestato almeno 42 persone a seguito dell’attentato. Tutti gli arrestati sono residenti del quartiere di a-Tur, a Gerusalemme est, alcuni sono familiari dell’attentatore.

In un secondo attentato, alle pendici delle mura della Città vecchia, sono rimasti feriti due israeliani. I feriti sarebbero un 22enne in condizioni gravi e un 45enne, figlio e padre. La polizia ha reso noto che l’attentatore “è stato neutralizzato”. Secondo quanto si apprende dalla Radio militare l’attentatore sarebbe un palestinese di appena 13 anni, residente a Gerusalemme est. Il ragazzino sarebbe stato ferito in modo grave.

La visita di Netanyahu

 Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato il luogo dell’attacco terroristico, che ha definito “uno degli attentati più gravi degli ultimi anni”. «Abbiamo deciso alcuni passi concreti immediati e il Consiglio di difesa del governo li varerà in una riunione convocata per sabato sera» ha dichiarato il premier, che ha invitato la popolazione alla calma e a “non prendere la legge tra le proprie mani” perché l’esercito e la polizia agiranno su istruzione del governo.

Le reazioni internazionali

Usa: “attacco orribile”

Gli Stai Uniti hanno condannato l’atto terroristico, definendolo “orribile”. Lo ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Usa Vedant Patel, precisando che per il momento non sono previsti cambiamenti nel viaggio del segretario di Stato Antony Blinken in Israele.

Tajani: “atto di terrore orrendo”

1Il Governo italiano condanna con forza il vile attentato terroristico di Gerusalemme ed esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza allo Stato d’Israele e a tutto il suo popolo7 si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha dichiarato: «Sono sconvolto dalla notizia dell’attacco alla sinagoga di Gerusalemme, durante lo shabbat. Un atto di terrore, ancora più orrendo nel giorno in cui commemoriamo la Shoah. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle vittime e ai loro cari».

Hamas e Jihad: “atto eroico”

La Jihad islamica ha palato di “operazione eroica”, mentre secondo Hamas si è trattato di una “vendetta per i morti di Jenin”, in riferimento ai 9 palestinesi rimasti uccisi negli scontri con l’esercito e al successivo lancio di razzi da parte di Israele. Il portavoce della Jihad islamica, citato dai media, ha aggiunto che l’attacco “dimostra che si è saldato un fronte unico che include Gerusalemme, la Cisgiordania e Gaza”.

di: Francesca LASI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI