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La spazzatura nello spazio è in grande crescita

In California sono state avvistate nel cielo di Sacramento delle strisce luminose. Sono “apparecchiature obsolete scartate dalla Stazione Spaziale Internazionale nel 2020 e ora rientrate, in maniera incontrollata, nell’atmosfera terrestre”, così dicono gli esperti.

Vengono quindi smentite le voci che girano sul web dove si pensa siano gli ufo.

Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti ogni anno circa 200 pezzi di spazzatura spaziale rientrano nell’atmosfera. La maggior parte di questi cade nell’Oceano e quindi non vengono avvistati. In questo caso, invece, sono stati molti i video girati dagli utenti.

La spazzatura spaziale è un problema. Sembrerebbe ci siano circa 100 trilioni di “detriti orbitali” che stanno viaggiando ad alta velocità nei pressi della Terra e la quantità complessiva di spazzatura spaziale è in forte aumento.

Non ci basta quindi inquinare il nostro Pianeta. Da ormai una quindicina d’anni abbiamo iniziato a riempire di spazzatura anche lo spazio, dove ci sono resti di satelliti, razzi ausiliari e armi antisatellite. Secondo l’Orbital Debris Quarterly News della NASA,il mese scorso la maggior parte della spazzatura spaziale arrivava da Russia, USA e Cina.

Secondo la Space Force statunitense, a novembre 2021 attorno al nostro Pianeta orbitavano più di 19.000 rifiuti spaziali identificabili, la maggior parte grandi almeno 10 centimetri; gli oggetti invece non identificati potrebbero essere addirittura centinaia di milioni.

La spazzatura spaziale non è un rischio solo per i satelliti attivi nell’orbita terrestre, che possono venire danneggiati dall’impatto ma anche per il buco dell’ozono, che potrebbe venire ridotto dalle sostanze chimiche create nel corso della combustione dei pezzi di satelliti che bruciano rientrando nell’atmosfera.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK