TOPI

I roditori erano una minaccia per l’ecosistema locale

Stewart Island è un’isola della Nuova Zelanda ribattezzata “isola dei topi” per via del gran numero di roditori che ci vive. Una quantità così in crescita da essere arrivata a minacciare l’ecosistema locale, compreso il Kiwi, l’uccello simbolo del Paese: e mentre gli adulti si adoperavano per cercare un modo di correre ai ripari, a prendere in mano la situazione sono stati i più piccoli. Un gruppo di circa 40 scolaretti ha utilizzato delle trappole ricavate riciclando manifesti elettorali per catturare e uccidere 600 roditori nell’arco di 100 giorni.

I bambini sono tutti studenti della scuola di Halfmoon Bay: gli scolari, di età compresa tra elementari e medie inferiori, non hanno mostrato riluttanza né suggestione e hanno aderito alla campagna governativa per risolvere il problema dei topi con un successo epocale.

I topi minacciano moltissime specie: sono così aggressivi e famelici che si arrampicano sugli alberi per fare strage di uova nei nidi. Alla preoccupazione per la fauna locale si aggiungevano anche problematiche di tipo sanitario.

L’iniziativa fa parte di uno dei più ambiziosi programmi al mondo per sradicare animali nocivi per l’ambiente: il piano della Nuova Zelanda è liberarsi completamente dai topi entro il 2050.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK