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I detenuti consegneranno alla star del rock una chitarra realizzata con i resti di un barcone naufragato a Lampedusa

Lo aveva promesso e così è stato: Sting terrà un concerto “privato” nel carcere di Secondigliano. In quell’occasione i detenuti gli consegneranno una chitarra realizzata con i resti dei barconi naufragati a Lampedusa, frutto del progetto Metamorfosi della onlus Casa dello Spirito e delle Arti.

«Dalle barche nascono strumenti funzionanti? Va bene allora vengo e ve li suono»: così era nata la promessa fatta dalla stella del rock a padre Antonio Loffredo, ex parroco della Basilica del Rione Sanità a Napoli che, durante una cena con Sting, gli aveva raccontato dei progetti di formazione dei detenuti e delle eccellenze che escono dai laboratori tenuti dai maestri liutai nelle carceri.

«Sono grato a padre Antonio per averci fatto conoscere l’opera e il team di Arnoldo Mosca Mondadori. Credo che gli strumenti creati dalla Fondazione siano una meravigliosa trasformazione del dolore di tanti, rappresentano la bellezza e la dignità insita in tutti gli esseri umani» ha raccontato Sting a Repubblica.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/David Borrat