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I pm della Capitale hanno chiuso le indagini, che riguardavano anche il presidente e un dipendente della Sezione Tiro a Segno Nazionale

Lo scorso 11 dicembre Claudio Campiti apriva il fuoco nel corso di una riunione di condominio in un consorzio abitativo di Fidene, alla periferia di Roma, uccidendo quattro donne. Ora, con la chiusura delle indagini, si avvicina il processo per l’uomo.

Campiti è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, oltre che del tentato omicidio di altre cinque persone e di lesioni personali per i traumi psicologici causati ai sopravvissuti.

Fra gli indagati c’erano anche il presidente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Roma e un dipendente della struttura dalla quale Campiti aveva prelevato l’arma. Anche i due rischiano il processo per aver omesso le dovute cautele nella custodia delle armi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI