Il vice rappresentante della delegazione alle Nazioni Unite denuncia il trattamento inumano dei migranti
Il Kenya chiede chiarezza sui fatti di Melilla dello scorso 24 giugno, quando decine di migranti subsahariani hanno perso la vita tentando di entrare nell’enclave spagnola dal Marocco.
La delegazione del Kenya alle Nazioni Unite ha indirizzato una lettera al Consiglio di Sicurezza mentre il vice rappresentante del Kenya, Mike Kiboino, punta il dito contro il trattamento inumano dei migranti africani.
«Ciò che è accaduto ai migranti che cercavano di entrare nell’enclave spagnola di Melilla – afferma Kiboino – è una palese violazione della risoluzione delle Nazioni Unite adottata due anni fa per proteggere e sostenere i diritti umani e la libertà degli africani contro l’uso eccessivo della forza e altre violazioni dei diritti umani da parte delle forze dell’ordine. Invece di essere protetti, sono stati aggrediti».
«Esortiamo l’Unione Europea e l’Unione Africana a compiere ogni sforzo per garantire che il movimento verso l’Europa sia sicuro e dignitoso» – ha aggiunto.
Intanto il Kenya esorta il Governo di Rabat a denunciare i responsabili mentre le autorità marocchine affermato che verranno perseguitati 65 migranti tra quelli che hanno tentato la fuga verso Melilla.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/David Fernandez