Secondo il consulente intervenuto in aula durante l’incidente probatorio il danno alla fune era riscontrabile già un anno prima della tragedia
Shmuel Peleg, il nonno di Eitan, l’unico sopravvissuto alla strage del Mottarone , ha dichiarato di voler adottare il bimbo per portarlo in Israele.
«Continueremo a concentrarci sugli sforzi per adottare Eitan e portarlo in Israele che è casa sua – si legge in una nota diffusa dal portavoce della famiglia Gadi Solomon – Dopo molti mesi dal disastro che ci ha colpito abbiamo deciso di mettere fine all’estenuante processo legale con un accordo fatto per scelta» ha aggiunto confermando il patteggiamento nel processo.
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulla tragedia. Già tredici mesi prima del 23 maggio 2021, il giorno in cui la cabina numero 3 della funivia è precipitata causando la morte di 14 persone, sarebbe stato possibile osservare i segni di danneggiamento della fune traente. Lo ha dichiarato Andrea Andrea Guttadauria, docente di Metallurgia e materiali non metallici e Tecnologie metallurgiche al Politecnico di Milano, intervenuto in aula come consulente durante la settima udienza dell’incidente probatorio.
«Almeno un anno prima del cedimento si poteva vedere che stava succedendo qualcosa» ha affermato Gruttadauria, che si è basato sull’analisi della propagazione della cosiddetta cricca, la crepa che precede la rottura, osservando il modo in cui si è sviluppata la frattura della fune.
Nel frattempo circolano le prime indiscrezioni sui risarcimenti destinati alle parti civili: circa 25 milioni di euro da suddividere tra i famigliari delle 14 vittime. Di questi, 10 milioni potrebbero venire messi a disposizione da Reale Mutua, che assicurava Funivie del Mottarone.
L’incidente probatorio proseguirà domani. venerdì 16 dicembre, con l’ottava e, molto probabilmente ultima, udienza.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN