L’interrogatorio con il Gip è durato oltre quattro ore

L’interrogatorio di Angelika Hutter, la 32enne tedesca arrestata per omicidio stradale plurimo dopo aver investito e ucciso con l’auto tre membri della stessa famiglia, è durato più di quattro ore. La donna non ha preso parte all’incontro perché ricoverata da venerdì scorso in psichiatria all’ospedale di Venezia. Ha fatto le sue veci dinanzi al pm Simone Marcon e al gip Enrica Marson il suo legale di fiducia Giuseppe Triolo. Al termine dell’interrogatorio, il gip ha convalidato il fermo.

Le indagini su quanto accaduto continuano.

«Ich bin in einem Abgrund», “sono in un baratro” continuava a ripetere la donna nei giorni scorsi.

Una delle prime certezze degli inquirenti è che l’Audi della donna viaggiava oltre i 70 km/h e che la conducente non ha tentato di frenare. È a partire da questo che si snodano le indagini, che vagliano l’ipotesi della distrazione, ma anche del gesto volontario.

Mancano accertamenti tecnici sul telefono della donna, per capire se fosse distratta al cellulare, e le analisi delle varie telecamere oltre alle immagini già recuperate.

Hutter è stata inquadrata come un soggetto litigioso di cui si sa ancora poco. La donna parla solo tedesco e inglese e sembra che l’auto fosse anche la sua casa, con coperte, cibo e vestiti rinvenuti all’interno. Pochi giorni prima dell’incidente stradale, la donna era stata denunciata dalla Questura di Bolzano per oggetti atti ad offendere, essendo stata trovata in possesso di un martello nel corso di una lite in un negozio di un centro commerciale.

La donna afferma di non ricordare nulla. Le analisi tossicologiche confermano che non aveva assunto né alcol né sostanze stupefacenti.

Oggi Santo Stefano di Cadore osserva il lutto cittadino.

di: Marianna MANCINI

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/LinkedIn/Angelika Hutter