Una realtà innovativa con l’obiettivo di contribuire alla trasformazione della società

L’Intelligenza Artificiale ha travolto la società di oggi come un’onda, suscitando entusiasmo e, inevitabilmente, alcune resistenze. È in questo fervore che si distingue una realtà all’avanguardia impegnata attivamente a rendere queste tecnologie una risorsa condivisa per migliorare diverse sfere della vita di tutti.

StratejAI è una piccola azienda boutique che nasce dall’incontro di due fondatori, un esperto di tecnologia specializzato nel digitale e nell’analisi dei dati e un economista con un ricco background nella consulenza strategica per progetti internazionali di riforma strutturale, e dei valori che li guidano. Ne parliamo con Andrea Pescino, l’anima tecnologica della realtà.

Da dove parte il progetto StratejAI?
«Da un incontro con molte differenze nel percorso e tanta affinità nei valori. Ci siamo incontrati in realtà in Italia qualche anno prima, e ci siamo ritrovati insieme a realizzare progetti per contribuire a diffondere l’utilizzo dell’AI come un bene comune, disponibile a tutti, così da poter affrontare le sfide di questi tempi».

Quali sono stati i vostri primi passi?
«Abbiamo avviato il nostro percorso collaborando inizialmente su un progetto europeo volto a promuovere l’adozione dell’Intelligenza Artificiale all’interno dei governi. Questa collaborazione è avvenuta in partnership con un’agenzia belga su incarico della Commissione Europea, la quale condivide appieno la visione di questa trasformazione. Successivamente, abbiamo contribuito alla creazione della AI Blueprint for Africa in collaborazione con Smart Africa. Questo progetto mira a favorire la diffusione delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale nel Continente africano, dove vi è un enorme potenziale per compiere significativi progressi in settori chiave».

E oggi su cosa operate?
«Attualmente ci impegniamo in vari progetti, tutti orientati a promuovere il bene comune. Al momento, stiamo concentrando gran parte delle nostre energie nel settore sanitario, dove emergono questioni di grande rilevanza. Sta emergendo sempre più il concetto che i dati possano effettivamente contribuire a salvare vite umane. In questo contesto, la Commissione Europea sta promuovendo attivamente l’uso dei dati attraverso politiche innovative, come l’European Health Data Space (EHDS). Questa iniziativa facilita lo scambio e l’utilizzo dei dati e rappresenta un passo fondamentale verso l’adozione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale in campo sanitario. Per supportare questo sforzo, abbiamo costituito l’Healthcare Data Innovation Council, un gruppo di esperti provenienti da tutta Europa. Il suo obiettivo principale è accelerare ed ottimizzare questa transizione, garantendo allo stesso tempo il rispetto delle diverse esigenze».

Rendere l’AI a portata di tutti e disponibile per la salute è una sfida ambiziosa in uno scenario molto complesso. Pensate di riuscire ad avere un impatto?
«Questo è uno dei valori centrali del nostro manifesto e costituisce il nostro obiettivo primario. Per questo motivo, ci impegniamo attivamente in progetti di ricerca ambiziosi che consentono l’applicazione concreta di queste tecnologie. Un esempio tangibile di ciò è il nostro coinvolgimento nel progetto AIDA, il cui scopo è combattere il cancro gastrico, ancora oggi uno dei tumori più diffusi nel mondo e tra i più letali».

Quindi l’AI è realmente un bene comune?
«L’Intelligenza Artificiale è un potente strumento, in grado di offrire un contributo significativo in molte delle sfide che stiamo affrontando, quali la sanità, l’istruzione, il cambiamento climatico e la transizione energetica. Tuttavia, va tenuto presente che può essere impiegata anche per scopi meno nobili, con conseguenze altrettanto negative. Dipende da ciascuno di noi contribuire affinché l’Intelligenza Artificiale diventi veramente un bene comune per il futuro di tutti».

Un team compatto, con radici italiane e un’impronta globale, che si impegna a promuovere competenze e approcci di adozione anche in contesti nuovi e complessi. Composto da esperti e giovani talenti, questo team possiede una profonda comprensione delle tecnologie e sa come applicarle in un mondo in costante evoluzione. Nella botte piccola c’è il vino buono, anche per StratejAI.