Da azienda di famiglia a esportatore in tutto il mondo di accessori e scarichi per moto: il percorso di un’azienda che ribalta gli stereotipi sulla sostenibilità del settore
Come succede nelle migliori eccellenze italiane, GPR Italia è frutto di una lunga e appassionata attività di famiglia, fondata da Giuseppe Orlandi e Giuseppina Cesario nel 1968. La passione per i motori viene poi tramandata ai figli Mauro e Gianluigi, oggi co-titolari del marchio che da realtà artigianale si è trasformata negli anni 2000 in una piccola industria e oggi è leader tra i produttori di scarichi omologati per moto, scooter e Atv con motori a quattro tempi. Ce ne parla proprio Mauro Orlandi, co-amministratore, responsabile commerciale/marketing e responsabile dell’area finanziaria.
Com’è cresciuta GPR Italia nel tempo?
«In 20 anni siamo passati da una decina di dipendenti a 45 impiegati nello stabilimento di Cerro al Lambro, con uffici di rappresentanza a Barcellona e Orlando negli Usa, senza contare agenti e distributori in tutti i Paesi in cui esistono le due ruote. Abbiamo investito per essere presenti ovunque, anche grazie a un accorto piano marketing e social, nel quale spicca il nostro apprezzatissimo canale YouTube con video-cataloghi e tutorial per il montaggio. Il risultato? Nel 2023 prevediamo di oltrepassare la soglia dei 6 milioni di euro di fatturato. Mi piace anche ricordare che abbiamo vinto due titoli mondiali nella MotoGP categoria Moto3, con Joan Mir e il team Leopard nel 2017 e Jorge Martin con il team Gresini nel 2018. Quest’anno siamo presenti in Moto2 con il team Forward e in Moto3 con il team Snipers».
Quali sono i prodotti e i servizi che offrite?
«Offriamo il più vasto catalogo mondiale per scarichi aftermarket dedicati alle moto, con oltre 1.200 mezzi equipaggiabili. Tutto il processo è gestito internamente, dallo sviluppo alla produzione fino alla logistica personalizzata. Grazie al nostro ufficio di ingegneria e design deleghiamo pochissime attività in outsourcing. A differenza dei nostri competitor, paralizzati da un mercato asfittico, non chiediamo programmazione né quantità minime d’ordine (Moq) ed eseguiamo spedizioni customizzate fino al singolo collo. Anche grazie ai nostri cataloghi completamente digitalizzati e tradotti in 7 lingue abbiamo una quota di oltre il 70% di esportazioni B2B, B2B2C e B2C verso UE, Usa e Giappone».
Che cos’altro vi distingue dai competitor?
«Non solo qualità e organizzazione: in un settore purtroppo spesso considerato “nemico” dell’ambiente noi rivendichiamo il nostro impegno green. Produciamo scarichi in regola per rumorosità ed emissioni grazie alla certificazione Iso 90001 e alle omologazioni di prodotto CEE, e siamo anche stati i primi delle nostre dimensioni ad ottenere la certificazione Iso 14021 che racchiude tutti i principi della circular economy. A partire da una nostra riflessione interna sull’impatto di questo settore, nel 2022 senza attendere l’arrivo di obblighi normativi abbiamo presentato il primo catalogo di settore totalmente sostenibile, con prodotti e opzioni di compensazione, grazie ad esempio a impianti di produzione moderni e all’acquisto di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili. Voglio rivendicare anche l’accordo con Rete Clima per la compensazione delle emissioni dei nostri siti internet e server: pochi sanno che un sito emette più CO2 di un’auto di nuova generazione con motore endotermico. Infine, siamo orgogliosi del nostro Parco GPR, un’area boschiva che abbiamo acquistato nel milanese salvandola dalla deforestazione».
Parlando di futuro…
«La nuova sfida si chiama GPR Tech, brand creato nel 2022 e dedicato alla produzione di accessori speciali per moto, dai bauletti top case ai paramotore in titanio. Inoltre, proprio in questi giorni abbiamo confermato la nostra espansione anche in India, il più promettente mercato delle due ruote della prossima decade».
Un catalogo infinito, di qualità e customizzato al dettaglio, gestito con metodo, passione per l’innovazione e dedizione ambientale: è così che GPR Italia porta alto il nome delle due ruote tricolore in tutto il mondo.