EPA/SHAHZAIB AKBER

Ennesimo caso di violenza sessuale, questa volta in un parco. Le associazioni per i diritti delle donne sono sul piede di guerra


L’ennesimo stupro di gruppo in Pakistan è la goccia che sta facendo traboccare il Paese. Questa volta la vittima è una 24enne, che stava attraversando un parco (il Fatima Jinnah Park) nel centro della capitale Islamabad. Secondo la ricostruzione lei e un collega maschio sarebbero stati attaccati da due uomini armati, dopo di che lei sarebbe stata costretta a seguirli in un’area più riparata dalla vegetazione per poi essere violentata. Secondo quanto ha denunciato la donna, riportato dalla Cnn, i due stupratori le avrebbero chiesto cosa ci faceva a quell’ora nel parco e che rapporto aveva con il suo compagno di strada. «Quando ho risposto – ha detto la donna – mi hanno schiaffeggiato, preso per i capelli e sbattuta a terra».

La rabbia nel Paese è tanta: si tratta dell’ennesimo stupro ai danni di una giovane pakistana. Nello Stato asiatico da 220 milioni di abitanti, la violenza patriarcale e gli attacchi violenti contro le donne e le ragazze stanno scuotendo l’opinione pubblica. Il gruppo per i diritti delle donne Aurat Azadi March ha emesso una nota: “siamo arrabbiate, siamo addolorate. E non lasceremo che questo venga dimenticato”. Il parco dove si è consumata la violenza è un’area centrale, dove spesso si recano per pic nic anche famiglie con bambini. Secondo le opposizioni e le associazioni per i diritti umani però, il Pakistan fa troppo poco per tutelare le sue ragazze. Oggi il governo ha ordinato alle emittenti nazionali di non riportare l’attacco, apparentemente per difendere l’identitò della donna. Ma almeno 5.200 donne sono state stuprate in Pakistan nel solo 2021. Un numero che secondo gli esperti potrebbe essere ben più alto, anche a causa delle intimidazioni che impediscono alle donne di denunciare. Meno del 3% degli stupri infatti ha come risultato indagini o incarcerazione del reo.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/SHAHZAIB AKBER