In precedenza l’esercito sui propri canali social aveva respinto l’idea di una tregua, accusando Mohamed Hamdan Dagalo di mobilitare nuove forze per combattere
Ha scritto su Facebook di aver accettato una “proposta di tregua di 24 ore” il capo dei paramilitari del Sudan, Mohamed Hamdan Dagalo.
Sul testo pubblicato sul social network si legge: «sulla base dei contatti diretti con Antony Blinken, Segretario di Stato degli Stati Uniti, e degli sforzi dei Paesi fratelli e amici che hanno effettuato comunicazioni simili, durante le quali abbiamo chiesto un cessate il fuoco temporaneo al fine di aprire strade sicure per l’attraversamento dei civili e l’evacuazione dei feriti, annunciamo l’approvazione della proposta di tregua di ventiquattro ore».
«Le Forze di Supporto Rapido – si legge ancora, – ribadiscono la loro approvazione di un armistizio di 24 ore per garantire il passaggio sicuro dei civili e l’evacuazione dei feriti». Mohamed Hamdan Dagalo ha inoltre sottolineato che “purtroppo, le Forze armate sudanesi non hanno rispettato il cessate il fuoco, bombardando dall’alto aree densamente popolate e mettendo in pericolo le vite dei civili. Queste azioni sono una flagrante violazione dei fondamenti e dei principi del diritto internazionale e umanitario. Attendiamo ulteriori confronti con il Segretario di Stato americano su come affrontare al meglio queste violazioni“.
Anche l’esercito del Sudan ha accettato di rispettare il cessate il fuoco di 24 ore, lo ha confermato il generale Shams al-Din Kabashi ad Al Arabiya.
Sono 97 le vittime di scontri tra le forze armate e le Forze di supporto rapido (Rsf).
di: Flavia DELL’ERTOLE
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/MARWAN ALI