MARCO CAPPATO

Il 29 novembre si autodenunceranno il fratello, Cinzia Fornero di Soccorso Civile e Marco Cappato, presidente e responsabile legale dell’associazione

Margherita Botta, docente universitaria di Lingua e letteratura francese e traduttrice letteraria, è morta il 28 novembre in Svizzera dopo aver fatto ricorso al cosiddetto suicidio medicalmente assistito. L’insegnante aveva un adenocarcinoma al terzo stadio e avevo espresso la volontà di porre fine alla sua vita senza ulteriori sofferenze fisiche o psicologiche.

In una lettera all’organizzazione svizzera alla quale si era rivolta per ottenere l’accesso alla morte volontaria la 74enne aveva scritto: «le mie speranze di giungere alla guarigione e di poter ritornare ad una qualità della vita non dico soddisfacente, ma almeno accettabile, sono molto ridotte o nulle. Il proseguimento del protocollo di cura mi esporrebbe a ulteriori sofferenze per almeno un anno o più, senza molte probabilità di successo. In questa situazione intendo liberamente ed autonomamente porre fine al protocollo di cure, affrontandone consapevolmente le infauste conseguenze».

Ad accompagnare la professoressa e a organizzare il viaggio e i rapporti con la clinica svizzera sono stati il fratello Paolo Botto, Cinzia Fornero dell’associazione Soccorso Civile. Il presidente e responsabile legale dell’associazione è Marco Cappato. Domani, 29 novembre, i tre si autodenunceranno ai carabinieri della Compagnia Milano Duomo Principale, riferisce l‘ANSA. Sono assistiti dall’avvocata Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI