L’esecutivo propone uso F24 per i crediti incagliati
È terminato l’incontro a Palazzo Chigi tra l’esecutivo e le categorie interessate sul nodo Superbonus.
«Il Governo ribadisce, come già illustrato al termine del Consiglio dei Ministri, la permanenza dei bonus per l’edilizia nella forma delle consuete detrazioni d’imposta dalla dichiarazione dei redditi» si legge in una nota dell’esecutivo.
Il Governo conferma “il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme”.
«Al termine degli incontri svolti a Palazzo Chigi, sentito il presidente Giorgia Meloni, il ministro Giancarlo Giorgetti conferma, unitamente al sottosegretario Alfredo Mantovano, al ministro Gilberto Pichetto Fratin e agli altri esponenti di governo presenti, la ferma determinazione a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito correlata ai bonus edilizi» si legge nella nota di Palazzo Chigi.
La questione dei crediti incagliati “verrà esaminata al più presto in un tavolo tecnico al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria oggi intervenuti. Nel tavolo tecnico saranno individuate norme transitorie al fine di fornire soluzioni nel passaggio dal regime antecedente al decreto a quello attuale, tenendo conto della situazione delle imprese di piccole dimensioni e di quelle che operano nelle zone di ricostruzione post-sisma”.
Proposto uso F24 per sblocco crediti incagliati
Secondo l’ANSA, per lo sblocco dei crediti il governo avrebbe proposto l’utilizzo degli F24.
Il ministro dell’economia Giorgetti, infatti, ha espresso la disponibilità ad intervenire attraverso le banche con il meccanismo della compensazione con gli F24.
«Siamo soddisfatti, – ha dichiarato la presidente dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Federica Brancaccio – abbiamo trovato apertura e grande consapevolezza da parte del governo che vanno sbloccati i crediti pregressi, quindi un’apertura all’F24 che era una proposta nostra e di Abi, e un tavolo immediato per il futuro. Il Governo è consapevole che le misure vanno prese rapidamente».
«Si è ragionato sulla possibilità di consentire eventualmente lo sconto in fattura per alcune fasce di reddito e per gli incapienti» ha proseguito Brancaccio, che ha affermato che è stato fatto “giusto un accenno all’eventuale disponibilità di Cdp”.
Ance ha anche chiesto “un’apertura da parte delle partecipate a comprare i crediti pregressi”.
Giorgetti: “sgonfiare la bolla”
Stando a quanto riferito dall‘ANSA, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbe dichiarato: «la soluzione che noi cerchiamo è sull’intero ammontare dei crediti, 110 miliardi di euro».
«L’urgenza ora è sullo stock dei crediti che in base alle rilevazioni dell’agenzia delle entrate fanno riferimento alle imprese del settore edilizio, che hanno l’esistenza ad oggi di 19 miliardi circa di crediti ‘incagliati’ – ha proseguito Giorgetti – Lo sforzo che noi facciamo oggi e nei prossimi giorni con i tavoli tecnici è come far sgonfiare questa bolla».
La reazione di Conte
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato il Governo.
«Loro, Meloni e Giorgetti, hanno parlato di un buco nel bilancio e questo è gravissimo. Io dico: è irresponsabile, e me ne assumo tutta la responsabilità – ha dichiarato Conte a Quarta Repubblica – Hanno approvato una legge di bilancio, di questo buco non c’è traccia. Allora o stanno dichiarando il falso adesso o hanno elaborato documenti falsi e il falso in bilancio è un reato gravissimo. Sa qual è il buco? È di 130mila occupati che andranno per strada, di 40mila aziende che falliranno. Questo è il buco creato in questo modo dal governo».
di: Francesca LASI
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