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A un mese dalla presentazione delle liste per il rinnovo dei cda, il Carroccio chiede un cambio “di approccio” alle aziende

Riparte la partita sulle nomine delle società partecipate dello Stato. A un mese dalla presentazione delle liste per il rinnovo dei cda, la Lega chiede un cambio ai vertici di Eni ed Enel.

Le modifiche, per il Carroccio, devono permettere all’Italia di “mostrarsi all’altezza delle sfide più delicate, a partire dalla politica energetica su cui il governo è particolarmente attento. È bene sottolineare che anche le grandi aziende di Stato come Eni ed Enel devono cambiare profondamente le loro politiche e il loro approccio alla modernità. Serve un cambio di passo”.

Tra la primavera del 2023 e il 2024 dovranno essere rinnovati i cda di 135 società a controllo pubblico. Tra le grandi aziende, oltre ad Enel ed Eni, anche Terna, Fs e Rai.

Nei giorni scorsi, dopo il Festival di Sanremo, il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture aveva chiesto una riflessione sulla gestione Rai.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK