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Il regista avrebbe pensato più volte di metter mano a lavori come Silver Surfer, Zorro, Star Trek e James Bond

Quentin Tarantino chiuderà a breve la sua carriera e lo farà con l’ultimo film, The Movie Critic. I fan sono dispiaciuti al solo pensiero di non vedere più film da lui realizzati ma anche per tutti quei film che avrebbero potuto essere ma non sono mai stati realizzati.

Negli ultimi anni il famoso regista aveva ipotizzato un lavoro su pellicole come Silver Surfer, ZorroStar Trek, che però non sono mai stati realizzati. Uno dei personaggi sui quali c’è più “rimpianto” è James Bond, sul quale Tarantino avrebbe voluto lavorare.

Tarantino ha dichiarato a Deadline di aver “scritto un po’ di queste storie, ma era tanto tempo fa”, sembra però avvenne a metà anni Duemila. Non sono mai esistite trattative ufficiali con Barbara Broccoli, figlia del produttore della saga Bond. L’idea di Quentin Tarantino era quella di produrre un film tratto da Casino Royale, primo libro della serie di cui la Eon (società di Broccoli e soci) a quei tempi non deteneva ancora i diritti: “quello che volevo fare dopo Pulp Fiction era la mia versione di Casino Royal, e sarebbe stato ambientato negli anni Sessanta, ma non sarebbe stata una serie. Avremmo preso un attore e fatto un solo film”. Nel frattempo, però, Eon aveva comprato anche quei diritti e aveva prodotto il Casino Royale del 2006 con l’attore Daniel Craig.

Tarantino è molto dubbioso su quello che potrebbe essere adesso la saga: «cosa vogliono fare? Voglio dire, qual è il senso di Bond ora? Perché hanno già fatto un bel percorso, no?», ha dichiarato lui.

La questione però non si pone data la sua decisione: «è proprio il momento, il momento di uscirne fuori. Mi piace l’idea di andarmene al top, di aver dato tutto per 30 anni e poi dire: ‘Ok, è abbastanza‘ – e poi aggiunge, lasciando un briciolo di speranza ai suoi fan – potrei fare una serie, un corto. O uno spettacolo teatrale. Potrei fare un sacco di cose, ma probabilmente più come autore».

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/SEBASTIEN NOGIER