Sciopero indetto per denunciare la “fase di abbandono e pericoloso declino” in cui versa la fabbrica
Dalle 7 di oggi, 28 settembre, è iniziata l’agitazione sindacale che continuerà per 24 ore a Taranto. I sindacati metalmeccanici e altre categorie hanno indetto lo sciopero per denunciare la situazione delle fabbrica definita in “una fase di abbandono e pericoloso declino” e che rischia “una irreversibile condizione di spegnimento“.
L’incontro avvenuto ieri a Palazzo Chigi, da quanto emerge, non avrebbe portato a risposte soddisfacenti per i sindacati che dicono di non aver “ricevuto nessuna ‘chiara’ risposta su come il governo intenda risolvere questa annosa vertenza. Restiamo stupiti ed esterrefatti dall’aver appreso dal governo dell’interlocuzione in atto con ArcelorMittal per raggiungere un nuovo accordo, dopo quello di marzo 2020 a noi a tutt’oggi sconosciuto, che nella sua realizzazione sta mantenendo come filo di continuità con i Governi precedenti l’esclusione dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali“.
Proprio oggi è in programma l’incontro commerciale con i clienti organizzato da Acciaierie d’Italia nello stabilimento di Taranto, lo Steel Commitment 2023, e secondo le sigle sindacali l’azienda in questa occasione vorrebbe presentare una “realtà distorta”.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FIOM