tartarughe

La specie si sta piano piano estinguendo

L’Università Politecnica delle Marche ha trovato residui di microplastiche, pesticidi e metalli pesanti come mercurio e piombo, all’interno degli embrioni della caretta caretta, la tartaruga marina.

È una specie che vive nel Mediterraneo e che a causa dei cambiamenti climatici si sta spingendo sempre di più al nord. L’analisi sembra essere iniziata con alcuni campioni di nidi arrivati prima dalla Toscana, poi da Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. 

Le tartarughe marine abitano la Terra da milioni di anni e nonostante abbiano grandissime capacità di adattamento, bisogna portare molta più attenzione nei loro confronti. Le minacce per loro sono: l’innalzamento delle temperature che creano un problema di riproduzione, la pesca e la modifica delle spiagge dove prolificano. L’aumento del calore a cui vengono sottoposte le uova, favoriscono la nascita di femmine.

In Italia sono presenti a Lampedusa

I nidi sono soprattutto nelle coste orientali del Mediterraneo ma sono presenti anche in Italia soprattutto a Lampedusa, sulla spiaggia dell’isola dei conigli. Nel periodo compreso tra maggio e agosto, gli esemplari femminili di caretta caretta approdano nelle spiagge, scavano buche profonde e vi depongono circa 100 uova, per poi ricoprirle con la sabbia e aspettare perché si sviluppino e si schiudano.

Una volta schiuse le uova, le piccole tartarughe scavano per raggiungere la superficie e corrono istintivamente in direzione del mare.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/WWF