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Restano ignote le nazionalità dei soggetti arrestati in Iran nel corso delle proteste che da due mesi infiammano il Paese

Dall’inizio delle proteste a oggi, le autorità iraniane hanno tratto in arresto 40 cittadini stranieri per il loro ruolo nei disordini. A settembre risultano 9 europei finiti in manette.

Lo riporta l’agenzia Reuters. «Finora, 40 cittadini stranieri sono stati arrestati per il loro coinvolgimento nelle proteste», ha infatti dichiarato il portavoce della magistratura iraniana Masoud Setayeshi in una conferenza stampa televisiva, senza rivelare le nazionalità dei soggetti.

Intanto Teheran continua a puntare il dito verso i “nemici stranieri” per le proteste scatenate dalla morte di Masha Amini, incontrando il disappunto della comunità internazionale. Le Nazioni Unite, infatti, hanno denunciato l'”inasprimento” della risposta iraniana alle proteste chiedendo alle autorità di imporre una moratoria immediata sulla pena di morte.

«Il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, afferma che il crescente numero di morti causati dalle proteste in Iran, tra cui quelli di due bambini questo fine settimana, e l’inasprimento della risposta delle forze di sicurezza sottolineano la situazione critica del Paese», ha infatti dichiarato il portavoce Jeremy Laurence durante un regolare briefing con la stampa a Ginevra.

di: Alessia MALCAUS

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