I genitori di Claudio Mandia avevano puntato il dito contro l’istituto internazionale per negligenza e trattamenti
La procura di Westchester, nello Stato di New York, ha rifiutato l’istanza dei genitori del 17enne Claudio Mandia, il liceale italiano morto suicida lo scorso febbraio mentre frequentava un college internazionale.
La famiglia del giovane, infatti, aveva denunciato l’istituto per “morte procurata dai comportamenti dell’istituto, detenzione abusiva, negligenza nella gestione di vari aspetti della vita accademica e, soprattutto, dei trattamenti disciplinari, sofferenze psicologiche consapevolmente inflitte, maltrattamenti e abuso di minori“.
La procura, tuttavia, ha deciso di non procedere penalmente perché “non ci sono gli estremi“, come comunicato dalla polizia di Mt. Pleasant che ha indagato sul caso.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/Massimo Pica