Si sospetta un “regista”
Dopo il Gp d’Italia a Monza il pilota spagnolo Carlos Sainz ha subito un tentativo di rapina a Milano, in pieno centro. I tre rapinatori sono stati arrestati e rimarranno in carcere.
La gip ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto in flagranza di reato e di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm e ha invitato i giovani ladri a collaborare. La giudice ha spiegato che potrebbe esserci un affievolimento della pena in caso di condanna qualora i due, che hanno ammesso gli addebiti, decidessero di collaborare alle indagini facendo nome e cognome di chi ha orchestrato il colpo. Sembra infatti che ci sia un “regista” e che il furto fosse stato pianificato con largo anticipo.
Gli arrestati
Sono state arrestate tre persone, cittadini marocchini: uno di loro ha 16 anni. A rivelarlo sono stati gli inquirenti dopo aver ricevuto l’esito dell’esame osseo. L’esame radiografico delle ossa del polso, viene spiegato, ha valore approssimativo, ma sembra certo che si tratti di un minore. Stando a quanto riferito, per il minorenne è in corso la ricerca di un posto in un cpa carcerario adatto.
Il furto e la rincorsa
Intorno alle 20:30 il pilota è stato avvicinato da due uomini fuori dall’Hotel Armani di viale Manzoni che gli hanno rubato l’orologio del valore di 500mila euro e poi sono fuggiti.
Sainz non si è perso d’animo e ha iniziato a rincorrere i due rapinatori con il suo accompagnatore. Insieme a loro anche numerosi cittadini. Sainz ha raggiunto e fermato i due ladri in via Montenapoleone: i due, cittadini sudamericani, sono stati fermati e portati in questura.
Il pilota spagnolo ha recuperato così il suo orologio e ha verbalizzato la denuncia.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/CHRISTIAN BRUNA