La tenuta vinicola al centro di un’aspra diatriba legale tra le due star di Hollywood
Prosegue la battaglia legale all’ultimo acino tra Angelina Jolie e Brad Pitt per la tenuta vinicola di Château Miraval.
Cnn riporta nuovi documenti processuali depositati dove è possibile leggere che la società di investimento di Jolie, Nouvel, accusa Pitt e “cospiratori” di un tentativo di mantenimento del controllo della tenuta tentando di saccheggiare i suoi beni. Pitt viene accusato di aver speso milioni di dollari di profitti per rinnovare la piscina e per ber quattro ristrutturazioni di una scala, l’attore poi viene accusato di aver intensificato la “cattiva condotta” a seguito della vendita di Jolie delle quote dell’azienda vinicola. Si legge che “Pitt si è comportato come un bambino petulante” e adesso chiede un risarcimento di 350 milioni di dollari di danni, ma “è tutto fuorché un vignaiolo“.
Angelina Jolie avrebbe deciso di vendere la quota di azioni per ottenere “indipendenza economica” da Brad Pitt e “avere qualche forma di pace e chiudere questo capitolo profondamente doloroso e traumatico della sua vita e di quella dei suoi figli“, secondo Pitt l’ex moglie avrebbe venduto la quota per vendetta a seguito di una pronuncia negativa nei suoi confronti in una causa sulla custodia dei figli, Jolie sostiene invece di aver cercato più volte di vendere le proprie quote all’ex marito che avrebbe però acconsentito solo a patto della firma di una clausola si non denigrazione in merito agli abusi che l’attrice aveva denunciato. L’avvocato di Pitt ha spiegato che “Brad ha ammesso la sua responsabilità per ciò che ha fatto, ma non quella di atti che non ha commesso“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA