“Crediamo che un divieto che danneggi le piccole imprese americane, danneggi l’economia del paese”
Domani, giovedì 23 marzo, il Ceo di TikTok, Shou Zi Chew, dichiarerà nell’audizione al Congresso che l’app non ha mai condiviso dati con il governo cinese, nè mai lo farà.
Chew evidenzierà che il divieto dell’app negli Stati Uniti porterebbe soltanto danni alle imprese americane e all’economia del Paese. È quanto c’è scritto nelle osservazioni preparate per la sua testimonianza e appena pubblicate.
«Crediamo che un divieto che danneggi le piccole imprese americane, danneggi l’economia del paese, zittisca le voci di oltre 150 milioni di americani e riduca la concorrenza in un mercato sempre più concentrato sia la soluzione a un problema risolvibile», dice Chew nella testimonianza pubblica.
«Consentitemi di affermarlo in modo inequivocabile: ByteDance non è un agente della Cina o di qualsiasi altro paese. Piuttosto, il nostro approccio è stato quello di lavorare in modo trasparente e cooperativo con il governo degli Stati Uniti e Oracle per progettare soluzioni solide per affrontare le preoccupazioni sull’eredità di TikTok», ha poi continuato.
«Non vediamo l’ora di collaborare con il Comitato per sviluppare regole chiare e coerenti per l’intero settore».
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO