Per Sparkle il fondo prende più tempo. Il titolo crolla in borsa

È un’offerta spacchettata in due quella con cui Kohlberg Kravis Roberts & Co. (KKR) andrà alla conquista di Tim. Il fondo statunitense ha avanzato la prima parte della proposta vincolante, quella relativa alla rete fissa NetCo che include FiberCrop, mentre per il secondo ramo relativo a Sparkle (mobile) è stata trasmessa solo l’offerta non vincolante.

L’offerta vincolante resterà valida fino all’8 novembre, con un periodo di esclusiva fino al prossimo 20 dicembre massimo. Quanto a questa parte, Tim sembra intenzionata a chiudere l’accordo e “non appena completata l’analisi, l’offerta vincolante verrà portata senza indugio all’esame del Consiglio di Amministrazione“.

Ad agosto il ministero dell’Economia aveva stipulato un memorandum of understanding con il fondo Usa, sancendo fra le altre cose anche l’ingresso del Mef nella NetCo, la Rete Tim, per il 20%. Viale XX settembre si è già aggiudicata il 100% di Sparkle.

Commenta l’arrivo della proposta anche Giorgetti, nel corso della presentazione del Cdm odierno. Secondo il ministro l’offerta di Kkr rispetta gli interessi dello Stato anche nelle cifre che sono state ampiamente dibattute perché lo Stato, quando si muove, non deve regalare niente a nessuno“. La decisione, comunque, “spetta al Cda, io non entro, vediamo l’esito finale e soprattutto se la proposta sarà accettata, sennò si pensa a qualcosa di diverso“.

Dopo le parole del ministro, che ricorda a tutti come la risoluzione del “problema complesso” dipenda dagli azionisti Tim, il titolo crolla in borsa. Già il lancio dell’offerta vincolante, senza ulteriori dettagli e al netto di Sparkle, aveva fatto tremare l’indice che ora scende a -5,4%.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO