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Il vertice straordinario convocato per discutere dell’escalation di violenza in Ucraina ha tracciato la strada verso nuove sanzioni contro la Russia

Ha preso il via alle 14 il vertice straordinario del G7 convocato ieri da Scholz, che detiene la presidenza di turno, dopo l’intensificarsi dei bombardamenti russi in Ucraina. La riunione si è svolta virtualmente e ha visto anche la partecipazione di Volodymyr Zelensky.

In una bozza del comunicato finale anticipata in esclusiva all’agenzia Bloomberg si legge l’intenzione dei Big 7 a continuare a imporre ulteriori costi economici a Mosca. Il gruppo ha inoltre ribadito il sostengo e la vicinanza all’Ucraina per tutto il tempo necessario.

Il documento condanna anche gli “atti di sabotaggio” al Nord Stream.

Il presidente ucraino, intervenuto in videoconferenza, è tornato a chiedere al G7 uno “scudo aereo” sui cieli dell’Ucraina. Nel suo appello Zelensky è tornato a palesare le preoccupazioni per “un’ulteriore escalation” degli attacchi contro Kiev.

Prima della riunione la Casa Bianca ha diffuso un comunicato per spiegare i temi dell’incontro, in particolare l'”aggressione e delle atrocità” commesse dalla Russia e il “recente attacco missilistico in Ucraina” che ha provocato la morte di almeno 10 civili.

Sia gli States sia il Regno Unito avevano già riconfermato, anche alla luce della recrudescenza del conflitto, nuovi pacchetti di armi “per tutto il tempo necessario”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/TWITTER RUSSIA IN RSA