I due repubblicani si scontrano tra loro: “manca di lealtà”
Per il presidente degli Stati Uniti Joe Biden i Democratici hanno “vinto le elezioni, è stato un buon giorno per la democrazia e per l’America“, grazie al risultato si è detto pronto a “correre di nuovo” per le presidenziali 2024.
Trump furioso se la prende con DeSantis: “manca di lealtà”
Deluso dal voto alle Midterm, Trump ha attaccato il governatore della Florida Ron DeSantis, emerso come suo rivale conservatore, accusandolo di “mancare di lealtà”. a ottenuto la rielezione nel voto di martedì, sostanzialmente presentandosi come nuovo campione del Partito repubblicano. Ha 44 anni, quindi ha dalla sua anche il fattore età, rispetto al rivale 76enne. Tutti si aspettano la sua corsa per l’elezione alla Casa Bianca del 2024.
Biden festeggia la vittoria
Joe Biden ha rivendicato che “la gigantesca ondata rossa non c’è stata“. «Abbiamo avuto un’elezione ieri, è stata una giornata positiva per la democrazia e per l’America. Il popolo americano ha parlato e ha dimostrato ancora una volta che noi siamo una democrazia. Non conosciamo ancora tutti i risultati ma sappiamo che la gigantesca ondata rossa, prevista dalla stampa e dagli esperti, non c’è stata – ha dichiarato Biden. – Indipendentemente da quello che sarà il risultato finale, sono pronto a lavorare con i miei colleghi repubblicani e il popolo americano ha detto chiaramente che si aspetta che anche i repubblicani siano pronti a lavorare con me». Il presidente degli Usa ha infine sottolineato di essere “aperto a ogni buona idea“.
Secondo Biden “i cittadini hanno espresso la propria opinione con il voto, dimostrando ancora una volta che la democrazia ci rappresenta tutti: abbiamo registrato livelli record di affluenza in tutti gli Stati, e sia elettori che scrutinatori hanno fatto e stanno continuando a fare il loro dovere, senza interferenze“.
Per i risultati definitivi sarà necessari attendere ancora alcuni giorni (per l’esito delle votazioni in alcuni Stati), secondo una proiezione di Nbc, ai democratici spetteranno 214 seggi (sono 221 quelli attuali) mentre i repubblicani ne avranno 221 (ora ne hanno 212), solo tre sopra il quorum di maggioranza. Al Senato prosegue il testa a testa con i repubblicani a 49 seggi contro i 48 dei democratici.
Nonostante la vittoria dei Dem, secondo il New York Times, non è scontato che nel 2024 arrivi un rinnovo per Biden, perchè prima delle elezioni molti democratici avevano dei dubbi a causa della sua età avanzata. L’editoriale di Frank Bruni ipotizza alcuni papabili candidati, tra cui la vice Kamala Harris e il segretario ai Trasporti Pete Buttigieg oltre alla governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. Bruni non scommette però su Bernie Sanders, un candidato potenzialmente ancora più anziano di Biden. Ma neanche sulla giovane Alexandria Ocasio-Cortez, che porterebbe con sé solo sei anni di esperienza alla Camera. Esclusa dalla corsa anche Michelle Obama, una “persona ammirabile che non ha mai segnalato” l’intenzione di candidarsi.
Le reazioni
Sul social Truth Donald Trump ha commentato le elezioni di metà mandato statunitensi. Nonostante “qualche disappunto” per l’ex presidente degli Stati Uniti si è trattato di una vittoria.
«Anche se in un certo senso l’elezione di ieri è stata in qualche modo fonte di disappunto, dal mio personale punto di vista è stata una grandissima vittoria: 2019 vittorie e 16 sconfitte nelle generali. Chi ha mai fatto meglio di questo?» si legge sul social.
Solo pochi giorni fa Trump aveva definito la speaker repubblicana della Camera Nancy Pelosi “un animale” accusandola di averlo “messo sotto impeachment per due volte, per nulla” e annunciando che il 15 novembre avrebbe dato “un grandissimo annuncio” lasciando intendere la sua ricandidatura per la Casa Bianca.
Dall’Italia arriva il commento di Matteo Renzi che nella sua E-News scrive: “difficile fare una sintesi efficace sui risultati delle elezioni negli Stati Uniti. La metto così: i Democratici sono meno forti al Congresso e probabilmente anche al Senato. Ma i Repubblicani sono meno forti di quanto si aspettassero di essere. E soprattutto è aperta la partita per il 2024. A mio avviso oggi in campo repubblicano De Santis, governatore della Florida, si è molto rafforzato, anche rispetto a Trump. E in casa democratica sarà interessante vedere le prossime settimane cosa accadrà intorno a Biden. La mia opinione è che i tre fattori che hanno evitato lo tsunami repubblicano sono stati: la questione dei diritti, dopo le sentenze della Corte Suprema; la paura del ritorno di Trump che ha terrorizzato parte del ceto medio anche conservatore; la straordinaria affluenza degli under 30 al voto rispetto al passato. Di questi messaggi si è fatto interprete in modo eccellente Barack Obama nelle ultime ore della campagna. I Democratici dunque non hanno vinto le elezioni ma non le hanno perse come da mesi tutti si aspettavano. E questo può cambiare il clima della corsa alla Casa Bianca 2024″.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/JIM LO SCALZO