truss

È arrivata l’ufficialità del voto ha visto trionfare l’attuale ministra degli Esteri contro lo sfidante Tory Rishi Sunak

È ufficiale: il prossimo inquilino di Downing Street sarà Liz Truss, 47enne attuale ministra degli Esteri.

La sfida tra Truss e l’attuale Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak arriva a una sintesi dopo una campagna elettorale lunghissima che ha dapprima portato alla scrematura dei cinque candidati e in un secondo momento suggellato il risultato con il voto di 160mila iscritti al partito, con gli scrutini che si sono chiusi venerdì.

Nel pomeriggio arrivano anche le congratulazioni di Mario Draghi che ribadisce la storica amicizia fra Gran Bretagna e Italia augurando il successo alla nuova premier.

Liz Truss sarà la terza donna a capo del Governo britannico, conservatrice proprio come, prima di lei, Margaret Thatcher e Theresa May. Già ieri, in un’intervista alla Bbc, Truss aveva anticipato parte del suo programma fiscale e politico.

La cerimonia di insediamento si terrà in via eccezionale a Balmoral, la residenza scozzese della Regina nell’Aberdeenshire, su parere dei medici della Sovrana che le hanno sconsigliato un viaggio fino a Londra, a Buckingham Palace.

«Ho portato avanti la campagna come conservatrice e governerò come una conservatrice – scandisce nel suo discorso all’assemblea Tory che l’ha eletta. – Realizzerò un piano coraggioso per far crescere l’economia, mi occuperò dei prezzi dell’energia ma anche delle questioni a lungo termine relative alle forniture energetiche. Porterò dei risultati sul servizio sanitario nazionale. Ma noi tutti porteremo dei risultati per il nostro Paese: farò in modo che condivideremo tutti questo percorso, io lo so: porteremo dei risultati».

Infine, uno sguardo alla prossima tornata che la attende: «noi porteremo a casa una grande vittoria per il partito conservatore anche nel 2024».

I candidati

Truss è in Parlamento con i Tories dal 2010, dopo una breve carriera da contabile e un trascorso nelle file dei Lib Dem. Nasce quindi come sostenitrice del Remain nel referendum del 2016 sulla Brexit ma in poco tempo, scalando le gerarchie del Partito, si “redime” e diventa una delle più intransigenti e convinte fiancheggiatrici del Leave, al fianco di Boris Johnson.

Fra i suoi modelli politici c’è senza dubbio l’Iron Lady Margareth Thatcher, di cui condivide anche l’impostazione politica ed economica.

Contro Truss è sceso in campo il compagno di partito Rishi Sunak, 42enne e attuale ministro delle Finanze. Sunak, figlio di facoltosi genitori dell’Africa orientale ma di origine punjabi, frequenta la scuola privata Winchester, una delle più rinomate nel Paese, e Oxford. Diventa deputato nel 2015 ponendosi subito a favore della Brexit.

È stata forse propria la sua appartenenza a un ceto elitario a frenare la sua ascesa a Downing Street, nonostante qualche mese fa, quando BoJo già scricchiolava, il Financial Times lo definiva “prime minister in waiting“.

Sulla sua corsa hanno pesato tanto gli scandali del tax gate della moglie miliardaria quanto il suo “tradimento” a Johnson negli ultimissimi giorni del suo Esecutivo, così come le sue posizioni quantomai distanti dalla classe operaia.

Truss si è invece fatta forza del suo ruolo agli Esteri dove si è messa a capo di una feroce campagna anti-Putin che le ha attirato le simpatie della classe media e dei più anziani, la maggioranza del partito.

Dal gatto Larry alla tartaruga Archie, fra humor e realtà

La corsa alla premiership ha visto fra i suoi contendenti anche un gatto: non un felino qualsiasi, ma Larry, inquilino al numero 10 dal 2011, quando era stato adottato come “scacciatopi”. In tutto il Regno Unito, nei social ma non solo, si è diffusa una vera e propria campagna elettorale al grido di Larry4Leader, frutto dell’agenzia pubblicitaria Don’t Panic.

C’è un altro animale fra i protagonisti di questa tornata elettorale. Si chiama Archie Harding ed è una tartaruga, più precisamente la tartaruga del già direttore delle news della Bbc e attualmente direttore di Tortoise Media James Harding.

La tartaruga è finita al centro di un piccolo scandalo quando il suo padrone Harding è riuscito, con successo e senza intoppi, a iscriverla al partito Tory: l’unico motivo per cui l’animale non è riuscito a votare il nuovo premier è stata proprio l’iscrizione avvenuta meno di tre mesi fa.

Non solo: «la settimana scorsa abbiamo provveduto a iscrivere come membri del partito: Archie Harding, una tartaruga da compagnia, due individui di nazionalità straniera, Margaret Roberts (cognome da ragazza della già Primo ministro Lady Thatcher) – scrive Harding in una lettera alla dirigenza del partito -. In ciascun caso il partito ha accettato la quota di iscrizione, ha emesso un numero di iscrizione e ha invitato i nuovi membri a partecipare alla campagna elettorale». Un’aperta polemica sui criteri di selezione degli iscritti non solo tories, ma dei partiti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ANDY RAIN