Raggiunto l’aumento del 28% sul gas rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. Putin: “produzione di Gazprom sta aumentando”

La chiusura del Nord Stream proseguirà finché non saranno revocate le sanzioni che ostacolano la manutenzione dei macchinari guasti del gasdotto. A riferirlo è il dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, riportato da Interfax.

«Sono proprio le sanzioni che impediscono la manutenzione delle unità» ha affermato il portavoce, aggiungendo che “rifiutiamo categoricamente tutti i tentativi di attribuire alla Russia la colpa per l’interruzione del Nord Stream. La colpa è dell’Occidente, la causa dell’interruzione sono le sanzioni occidentali“.

Intanto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Borrell è intervenuto alla Conferenza Interparlamentare di Praga definendo le autorità russe un “regime fascista”.

«Non abbiamo un piano concreto per sconfiggere il regime fascista russo, ma il mio compito è più modesto ed è quello di aiutare l’Ucraina in modo unito e continuare le discussioni con gli attori internazionali per applicare le sanzioni adottate» ha riferito Borrell nel dettaglio.

Nonostante i rapporti tesi, il presidente russo Vladimir Putin, citato da Ria Novosti, ha assicurato che la Russia continuerà la cooperazione internazionale per la riduzione degli armamenti e nei settori dell’ambiente e della ricerca spaziale. Putin, inoltre, ritiene che tagliare le forniture di gas russo “non è il modo migliore per risolvere i problemi ambientali globali“.

Durante un incontro dedicato allo sviluppo sociale ed economico della Kamchatka, il presidente ha inoltre dichiarato che la produzione di Gazprom non sta diminuendo, ma sta addirittura aumentando“.

Gazprom aveva annunciato un nuovo guasto e la nuova chiusura a mercati chiusi, venerdì. Sul mercato di Amsterdam il prezzo del gas ha toccato i 275 euro al megawattora, segnando un rialzo del 28% rispetto alla chiusura di 214,7 euro di venerdì.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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